15 Ottobre 2017 - 10:52

Caso Weinstein, espulso dagli Oscar: “non merita il rispetto dei suoi colleghi”

Weinstein

Clamorosa, anche se attesa, la decisione della Academy Awards i cui componenti sono membri a vita, di espellere Harvey Weinstein

La Academy of motion, pictures, arts and sciences, l’organizzazione che assegna gli Oscar ad Hollywood, ha espulso il produttore Harvey Weinstein. Lo ha reso noto in serata, dopo che il fratello Bob aveva preannunciato che sarebbe stato lui a chiederne la defenestrazione.

Harwey Weinstein con il fratello Bob fondò nel 1975 la Miramax, poi venduta alla Disney nel 1993 e creare la “Weisntein Company” nel 2005. Una notizia che non fa così rumore dopo che le denunce di violenze o molestie che hanno raggiunto un numero spaventoso: più di 40 le donne che hanno denunciato il produttore statunitense.

Intanto per espellerlo hanno votato a favore oltre due terzi dei componenti, con una nota finale durissima e – a suo modo – coraggiosa per quella che appare una implicita ammissione sul passato: “L’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha votato l’espulsione immediata. Non vogliamo solo separarci da qualcuno che non merita il rispetto dei suoi colleghi ma anche inviare un messaggio: l’era della deliberata ignoranza e della vergognosa complicità in un comportamento sessuale predatorio e di molestie sul lavoro nella nostra industria è finito“.

Intanto su Twitter donne e uomini stanno raccontando le molestie subite e mai denunciate: per tutti l’hashtag è lo stesso: #quellavoltache, come a dire “non è mai troppo tardi per parlare“. L’idea è partita dalla scrittrice, blogger e conduttrice radiofonica Giulia Blasi, che ha difeso a spada tratta Asia Argento e le altre donne abusate dal produttore Harvey Weinstein.