5 Dicembre 2017 - 22:21

Champions League, Napoli: Insigne non convocato

Napoli

Lorenzo Insigne è costretto a dare forfait per la trasferta di Rotterdam. Maurizio Sarri presenta la gara del Napoli in conferenza stampa

Dopo 60 partite consecutive, Sarri non può affidarsi al suo top player a causa di un’infiammazione al pube; in pole Zielinski per sostituirlo. Probabile un turno di riposo per Jorginho e Mario Rui, sostituiti da Diawara e Maggio. Il Napoli affronta l’ultima partita di Champions con la consapevolezza di non avere il controllo della situazione: servono i tre punti e sperare nella vittoria del Manchester City in Ucraina. Ecco le parole del mister e di Mertens in conferenza stampa.

Le parole di Sarri in conferenza

Manca Insigne e bisogna vincere. Come lo sostituirai?

Giocherei in 10 per dare ragione a chi dice che non cambio mai.Abbiamo già perso Milik e Ghoulam, dicono tutti che io e il Napoli ci lamentiamo ma non lo abbiamo fatto.Domani siamo senza il Napoli ma nessuno si lamenta.Loro sono cresciuti e sono solidi in difesa.Rischiamo di spendere energie su una gara che non dipende solo da noi”

La qualificazione è l’unica cosa che conta: quanto pesa questa gara?
“È una partita che può essere decisiva e può non esserlo. Non ha a che vedere con il campionato. Con un pizzico di fortuna potremmo essere un gruppo capace di arrivare per due volte di fila agli ottavi e questo ci darebbe gusto”.
Cosa sei disposto a dare per passare?

“Io nella vita ho già dato”

Quanto manca la possibilità di fare il 4-2-3-1?

“Lo abbiamo fatto quasi sempre bene. A Ferrara con la Spal ci ha permesso di cambiare la partita. E’ chiaro che è un modulo su cui punto se ho Milik con Dries dietro, senza una prima punta tipica è tutto relativo. Poi mi sono pentito di averlo fatto negli ultimi minuti col City che hanno fatto venire fuori un risultato diverso dalla partita. Questo mi ha fatto sentire in colpa come se avessi mandato all’umiliazione i miei ragazzi. Milik ci poteva tornare molto utile anche in una gara come venerdì. Pensavo di riproporre questo modulo anche dall’inizio ma senza Milik non se ne può più parlare”.
Hai sentito Guardiola e cosa ti aspetti dal City? Come ha reagito la squadra al ko
con la Juve?

Con Guardiola mi scambio messaggi sul calcio in generale e lo offenderei se gli chiedessi di vincere. Perché significherebbe mettere in dubbio la sua mentalità. Sono certo che giocheranno per vincere poi se lo Shakhtar sarà più bravo meriterà la qualificazione. Il City andrà a caccia di un record.
Quando perdi dopo tanto tempo la sconfitta è dolorosa. Fa rabbia perché abbiamo concesso poco all’avversario. Meritavamo almeno il pareggio. Le prime due notti non sono state semplici ma poi si riparte. ieri ancora c’era qualche scoria, oggi sono meno preoccupato. La gara di domani ci dirà se siamo grandi perché i grandi cadono e si rialzano”
La squadra segna meno?
Abbiamo fatto 2,27 punti di media nell’ultimo anno e mezzo. Sembra che siamo scarsi perché abbiamo segnato meno nelle ultime tre gare. Abbiamo solo mosso la palla meno del solito e davanti siamo stati meno pericolosi del solito ma due partite non mi fanno mettere in discussione tanti mesi di lavoro. Abbiamo avuto qualche acciacco di troppo e qualche giornata storta ma è normale nell’arco della stagione”.
In termini di crescita cosa rappresenterebbe per la squadra il passaggio del turno?

“Anche un bel premio dal punto di vista economico che però a me non interessa. Il mio gusto sarebbe diventare il primo gruppo del Napoli a passare agli ottavi per due anni di fila. Non è facile stare nell’elite del calcio europeo soprattutto per le italiane. Sarebbe la conferma che stiamo facendo bene e che il prossimo anno potremmo fare di più. In Champions sembriamo in prova, se passiamo possiamo avere più convinzione”.

Serve essere un po’ psicologo per far reagire la squadra dopo la Juve?
“Non voglio essere un bravo psicologo ma un allenatore forte. Con i giocatori ci diciamo le cose in faccia, non serve la psicologia. La reazione c’è di sicuro, bisogna evitare di perdere la fiducia che ci siamo costruiti con 27 mesi di lavoro per una gara in cui il risultati ci è stato contrario. Ma siamo cresciuti tanto lo stesso. Con la Juve non abbiamo fatto male, le difficoltà negli ultimi 20 metri non ci hanno permesso di fare risultato. A me basta poco per ricaricare le batterie e in questo c’è aiuto reciproco tra me e i ragazzi”.

Le parole di Mertens in conferenza

“Insigne è un grande giocatore, mancherà ma abbiamo tanti giocatori che possono prendere il suo posto. Abbiamo un grande gruppo. Personalmente sto bene, è vero che in campionato non segno da quattro gare ma ho fatto qualche assist. Dobbiamo ritrovare il nostro gioco migliore. Non ho sentito de Bruyne ma penso che il Manchester City voglia fare il massimo di punti, noi dobbiamo pensare a noi. E’ importante vincere, poi vediamo cosa fanno gli altri. Il rinnovo di Ghoulam? E’ un amico, è fortissimo, peccato per l’infortunio, farà una grande carriera. Ha fatto bene il Napoli a farlo rimanere, è qui da tempo. Se devo lasciare qui due denti per passare il turno come accaduto in passato, li lascio, non c’è problema. Domani vogliamo fare bene, per me è sempre bello giocare qui perché questo stadio è bellissimo”.

“E’ vero che è difficile accettare la sconfitta dopo che non sei abituato. Noi giochiamo sempre bene e ci criticano, vinci e giochi male e ci criticano, dobbiamo reagire per vincere, è la strada che vogliamo riprendere. Finalmente sto giocando, sono molto contento ma non sono stanco. Sono pieno, è vero che qualche volta è più facile e vuoi riposare. Io non mi sento un leader, giochiamo in 25, tutti insieme che vogliono fare bene”.