Come allevare un gattino appena svezzato

AttualitàCome allevare un gattino appena svezzato

Un gattino può avere bisogno di cure specifiche per poter adattarsi bene al cambiamento dall’alimentazione a base di latte a quella diversa

Vi è appena capitato in casa un gattino? È possibile che vi abbia rapito il cuore e che siate già sotto il suo ascendente. Ma è bene che manteniate i nervi saldi e comprendiate a fondo le esigenze di questa piccola, deliziosa e delicata creaturina. È essenziale verificare con cura l’età del cucciolo per comprenderne le esigenze specifiche. A volte può capitare che la madre non si occupi di tutta la cucciolata e allontani da sé quelli che ancora hanno bisogno di essere alimentati esclusivamente con il latte.

Attenzione a non generalizzare, il latte non è un alimento adatto ai cuccioli già svezzati e per non creare scompensi non è il caso di dare quello vaccino ai più piccoli. 

Come capire se il gatto è svezzato

La presenza dei dentini è indicativa dell’età del gattino. Oltre alle dimensioni che spesso sono inequivocabili. Infatti un cucciolo che ha ancora bisogno di latte è molto piccolo, ha gli occhi chiusi e non è ancora in grado di camminare autonomamente. Questa condizione perdura a lungo rispetto ad altri cuccioli di mammifero.

Il momento ideale per svezzare un gattino quando non ha la mamma che lo accompagna in questa fase, è aspettare circa 3 o 4 settimane di vita. Il segnale che indica che il gattino è pronto a passare agli alimenti solidi o mischiati in parte con il latte è quando il piccolo inizia a mordicchiare il biberon.

Per stabilire con certezza l’età del cucciolo è bene rivolgersi al veterinario. La figura del medico è essenziale per aiutare chi fa le veci della mamma gatta. Infatti sarà utile seguire le sue indicazioni in merito a come prendersi cura dei piccoli fino al momento dello svezzamento.

L’alimentazione che precede questa fase deve essere costante e frequente. Può essere necessario massaggiare il pancino del gatto per stimolare la minzione, proprio come fa la mamma quando li lecca mentre li ha accanto.

Alimentare il gatto con il biberon

Se il gattino è davvero piccolo e non ha con sé la mamma, chi se ne occupa dovrà prestare attenzione ad alcuni aspetti riguardo la sua nutrizione. In particolare, è importante non somministrare in questa prima fase né nelle successive il latte vaccino. Questo alimento risulta gravemente sbilanciato per il gatto e ne altera le funzioni intestinali provocando diarrea. Al contrario di quanto ci ha fatto credere tutta una narrativa in tal senso è importante ricordare che al gatto non va data la ciotola di latte caldo da leccare.

Il latte in polvere con il giusto dosaggio va invece dato esclusivamente con il biberon. Se lo bevesse immergendo il musetto nella ciotola potrebbe soffocarsi e il liquido raggiungere i polmoni provocando gravi conseguenze.

Il passaggio da cibo liquido a solido

Per facilitare l’assunzione di cibo diverso dal latte è possibile inumidire le crocchette ideali per questa fase della vita. Ci sono in commercio formulazioni diverse che bilanciano i nutrienti utili in base alle diverse età del gatto o alla sua condizione fisica. Ancora una volta, il veterinario sarà in grado di fornire delle indicazioni di massima per trovare la giusta combinazione di elementi nutritivi più adatta in base all’età del cucciolo.

Per le prime settimane dopo il passaggio dalla dieta liquida a quella solida, l’abitudine di inumidire le crocchette può rivelarsi utile sotto diversi aspetti. In particolare, aiuterà il piccolo ad abituarsi a una nuova consistenza anche mancando l’esempio della madre da osservare e imitare.

Dopo circa 7 o 8 settimane è possibile dare al cucciolo il cibo solido più adatto alla sua condizione senza necessità di inumidirlo. Basterà aggiungere una ciotola dell’acqua alla sua postazione perché il piccolo si alimenti e beva in base alle proprie necessità.

Prendersi cura del gatto

Se il padrone del gatto si sostituisce alla mamma è molto probabile che si instauri un legame intenso tra l’animale e chi l’ha accudito. Si tratta di una naturale conseguenza che stimola l’istinto di sopravvivenza del gatto e di accudimento da parte dell’umano. Il risultato è un sentimento puro e commovente. Un vero privilegio per chi lo vive.

Una volta risposto alle esigenze primarie, il gatto sarà in grado di sviluppare la sua proverbiale autonomia. Per consentirgli un perfetto adattamento in casa è bene attrezzarla perché sia a misura di quadrupede. Su https://mitesoro.it/ si possono trovare tutti gli accessori utili per la cura del gatto o degli animali da compagnia.

Redazione ZONhttps://zon.it
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Updated on 24 September 2021 - 16:08 16:08