Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, nella sua poetica visione, diventa materiale pedagogico per le scuole dell’infanzia, a partire da “Come mi nutro nel Terzo Paradiso?”: un progetto sull’alimentazione nel segno di un’ecosostenibilità mondiale

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Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, nella sua poetica visione, diventa materiale pedagogico in “Come mi nutro nel Terzo Paradiso?”, progetto di una scuola di Albano Laziale (RM). Infatti le “Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo grado di istruzione”, relative al concetto di “nuovo umanesimo”, dispongono che “ogni persona ha nelle sue mani una responsabilità unica e singolare nei confronti dell’umanità”: quindi il tutto ben si concilia con l’invito di Michelangelo Pistoletto  a compiere gesti di cambiamento, che possano garantire la sopravvivenza del nostro pianeta, nonostante le distruzioni attuate.

La Scuola Dell’infanzia Comunale Fratelli Cervi di Albano Laziale ha aderito all’evento Terzo Paradiso Rebirth-day, che si terrà il 21 dicembre 2015, sostenendo, durante l’anno scolastico 2014/2015, una sperimentazione ecologica nell’ambito del progetto sull’alimentazione “Come mi nutro nel Terzo Paradiso?”. Utilizzare il principio del Terzo Paradiso come metodo di apprendimento e dedicarsi ad attività pratiche legate ai prodotti e alla loro trasformazione è il punto concettuale da cui è partita Iole D’Agostino per Artivazione e con il sostegno di Francesco Saverio Teruzzi, in collaborazione con la scuola e le insegnanti.

Terzo Paradiso
Terzo Paradiso, Nuovo Segno d’Infinito nell’idea di Michelangelo Pistoletto

Per Pistoletto il Terzo Paradiso concettualmente rappresenta “la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale… un paradiso fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. […] Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all’impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l’effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. […] Il Terzo Paradiso è raffigurato simbolicamente da una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito. Con il “Nuovo Segno d’Infinito” si disegnano tre cerchi: i due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.

In quest’ottica, Iole D’agostino ha tenuto un percorso formativo, parallelo e costante, volto a coinvolgere anche le insegnanti, con lo scopo di garantire agli alunni un apprendimento continuativo sul riuso creativo dei materiali, come previsto dal manuale su questo metodo sperimentale applicato all’infanzia.

Composto di dodici moduli in relazione agli elementi presi in oggetto, questo manuale prende in considerazione dodici alimenti che seguono la stagionalità e la produzione locale. Ogni modulo è indipendente e finito, ma contemporaneamente correlato a quello che lo precede e a quello che lo segue da un rapporto di propedeuticità, al fine di raggiungere precisi obbiettivi formativi e di apprendimento.

Questo progetto è stato concepito per insegnare ai bambini a comprendere le connessioni tra la natura e la tecnologia, attraverso un percorso che partendo dal prodotto naturale conduce alla trasformazione nel prodotto finito.  Il fine ultimo è il raggiungimento di obiettivi educativi volti a sensibilizzare, sia i bambini che le loro famiglie, alle problematiche della crisi energetica, della questione ambientale e dello spreco alimentare. L’approccio nella sua pratica permette di conoscere, valutare, sperimentare e modificare, così che il bambino possa imparare ad essere l’artefice di un cambiamento, seguendo un processo che, nel presupposto del gioco, coinvolge la percezione sensoriale, la manipolazione e le espressioni artistiche.

Questo percorso educativo, correlato ai concetti del Terzo Paradiso, è un metodo valido, che favorisce il benessere del bambino nella crescita attiva e responsabile verso l’ambiente e la società del futuro. In questo senso il manuale di “Come mi nutro nel Terzo Paradiso?” è uno strumento critico per comprendere, in modo semplice, quello che un bambino sa vedere più facilmente, e che nella sua tenerezza può trasmetterci.

Ecco il video di “Come mi nutro nel terzo Paradiso? – Il metodo” :

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