Acer presenta poche succose novità al Computex 2016. Occhi puntati su nuovi laptop, ma i nuovi prodotti sono già in campo

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Acer, in occasione del Computex 2016, si presenta portando in tavola piccolo finger food. Mentre Asus ha voluto aprire il banchetto con tanti appetitosi piatti, l’altra azienda sceglie una strategia differente, non a torto: molte delle novità sono state presentate pochissimo tempo fa in un evento dedicato a New York.

I nuovi prodotti Acer sono, come appena accennato, dei laptop, evoluzione naturale dei prodotti che già oggi possiamo trovare in commercio – e che restano comunque ottimi prodotti.

Lo Switch V 10 è un convertibile di nuova generazione, in bianco o nero, dotato di lettore d’impronte digitali – quest’anno sembrano essere la feature più interessante dei nuovi dispositivi Win10.

Il prodotto monta, a quanto si sa oggi, processori Atom. Arriverà anche una versione entry-level, lo  Switch One 10 – a sostituzione del prodotto attualmente reperibile sul mercato, che, nonostante non sia freschissimo, è ancora molto molto valido.

Acer Predator

Oltre ai laptop arrivano anche monitor 4K, il BM320, con finitura opaca antiriflesso, regolabile e particolarmente appetibile per coloro i quali lavorano con più di uno schermo. Non sono però state dichiarate specifiche precise, così per il monitor, come per i diversi laptop in mostra.

Già presentato a New York come prototipo, al Computex 2016 arriva il Liquid Zest Plus. Smartphone  che giungerà sul mercato tra pochi mesi, è interessante per via della batteria da 5000 mAh.

Peso consistente, ma anche display molto ampio, processori Mediatek Quad-core, Android 6.0, 2Gb di RAM e 16 di memoria, dovrebbe essere dual sim, si affiancano ad accessori smart: la cover proposta da Acer attiva features davvero simpatiche e interessanti.

Prezzo, previsto, di partenza da circa 199€.

Predator: la vera forza delle novità Acer

Non esposti al Computex 2016, sono i prodotti della linea Predator di Acer ad essere la novità con gli steroidi.
Smartphone, tablet, proiettori, monitor e gaming PC, tutto questo è parte del progetto Predator: linee cattive, performance, spinta grafica

Cercando di riassumere il tutto in poche battute, vediamo questa linea cosa comprende.

Partendo dai Gaming PC, il G6-710 è un computer desktop che punta a conquistare gli appassionati videogiocatori. Processori Intel Skylake (i7 6700K), 64Gb DDR4 di RAM, schede grafiche ad elevata capacità e tutta la connettività possibile per le macchine moderne. Prezzi non irrisori: si parte da circa 2000€ (il prezzo varia in base alla configurazione).

Ad un computer desktop va abbinato un monitor, ed ecco lo XB321HK, 32 pollici in risoluzione 4K. Programmi di gestione del colore per ottimizzare l’esperienza video-ludica, ma anche un prezzo oltre i 1000€. Per chi “si accontenta”, esistono versioni meno aggressive a prezzi più contenuti.

Oltre i monitor, c’è di più!
Il Predator Z850 è un proiettore laser che Acer destina al pubblico di videogiocatori. Formato 24:9, 3000 lumen e oltre 30.000 ore di durata.

L’ottica montata, grandangolare, arriva a coprire uno spazio di circa 120 pollici già da 47 cm di distanza. Risoluzione HD, connettività audio d’ogni tipo, ma anche un prezzo di circa 5000$.

Acer Predator

La linea phatblet e tablet di Acer, intitolata Predator, invece, vede in campo due prodotti interessanti: 6 pollici ed 8 pollici.
Destinati, in via teorica, ai giocatori incalliti, l’Acer Predator 8 e l’Acer Predator 6, sfidano il consolidato Nvidia Shield K1 (199€) con un prezzo meno contenuto: 349€ circa.

Il Predator 8, con il suo processore Intel, memoria interna da 32 o 64 Gb, si avvale di quattro altoparlanti, grafica Intel HD e di un design cattivo e seducente. Linee dure, smalti rossi brillanti e plastiche opache e grigie. La risoluzione si ferma all’HD, ma le diverse applicazioni di calibrazione dei colori e le capacità adattive in base al contenuto, rendono più piacevole l’esperienza d’uso.

Che dir si voglia, oltre alle linee estetiche, il tablet in se non ha una particolare e specifica vocazione al gaming, bensì viene veicolato questo messaggio ugualmente. E’, infatti, indubbiamente un prodotto potente, ma destinato alla fruizione di contenuti multimediali a 360°, il che non è necessariamente un difetto!

Il Predator 6, dal canto suo, segue la strategia di comunicazione del fratello maggiore. Display di due pollici più piccolo, ma design simile: linee e colori analoghi al Predator 8, specifiche simili, uguale destinazione non esclusiva ai videogiocatori lo rendono, probabilmente, più appetibile e più facile da trasportare.

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