Concentrazione e dieta: i consigli alimentari “intelligenti”



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Studenti e lavoratori, che fatica questo periodo! Sicuri di star dando il giusto carburante al vostro corpo? Qui i consigli per una dieta corretta

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Non esiste detto più azzeccato al nostro essere Helth. Il corpo è come una macchina e tutto (o quasi) passa sempre prima per l’alimentazione, anche il nostro essere produttivi. E si sa’, il cambiamento di clima e di orario, il far buio così presto, il freddo, sono tutti fattori che certamente contribuiscono a quella sensazione di perenne stanchezza che un po’ ci accomuna tutti, studenti e lavoratori. Ma esiste un modo per migliorare la concentrazione ed essere più produttivi?
Certo: il mangiare sano.

Vi sono alcuni alimenti nella nostra ricchissima piramide alimentare che non solo sono indispensabili fonti di proteine, fibre e carboidrati, ma anche miniere d’oro per risolvere il nostro problema. Dunque, perchè escluderli dalla nostra dieta? Scopriamone insieme qualcuno.

Acqua

Potrebbe sembrare scontato, eppure non tutti idratano correttamente il proprio corpo. L’acqua è una fonte essenziale di energia. Basta infatti una leggera disidratazione (di alcune ore) per far calare le capacità del cervello, comprese quelle di apprendimento. Non è un caso, del resto, se la quantità giornaliera consigliate dai nutrizioni è quella di ben due litri di acqua al giorno! E ricordate: l’acqua non è sostituibile con altre bevande energizzanti, ricche quasi esclusivamente di zucchero e di anidride carbonica, sostanze che piuttosto rallentano le nostre capacità di contrazione.

Pesce

Probabilmente la fonte più importante di tutte. Il pesce, in particolare quello azzurro (tonno, merluzzo, sgombro,alici), è un alimento essenziale nella nostra dieta perchè ricco di vitamine del gruppo B, considerate i “neurotrofici ” per eccellenza, e di quei grassi buoni, gli Omega 3, fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso.
I nutrizionisti sostenitori della dieta mediterranea (la più corretta, bilanciata e ricca tra quelle, spesso smodate, in circolazione) consigliano il consumo di pesce almeno tre volte la settimana.

Frutta secca

A breve sulle nostre tavole tra una tombola ed un “sette e mezzo”, mandorlepistacchinoci e nocciole contengono alti livelli di acidi grassi essenziali , che aiutano il cervello a funzionare in modo ottimale. Tuttavia, attenzione a non eccedere con il loro consumo! La frutta secca contiene comunque una notevole quantità di acidi grassi e di calorie, dunque ai  soggetti in sovrappeso, che presentano calcoli biliari e diabetici, è assolutamente sconsigliato il loro consumo, anche se in piccolissime quantità.

Frutta e Verdura di stagione

 Arance, mandarini, kiwi, banane (e chi più ne ha più ne metta!), oltre ad essere un concentrato di sali minerali e antiossidanti, rappresentano un antidoto naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cerebrale. Provate a sostituire le barrette ai cereali industriali ed i crackers con una bella e ricca macedonia. Ve ne saranno grati mente e corpo!

Uova

Valido aiuto non solo per gli sportivi, per chi fa’ lavorare il corpo insomma, ma anche per chi allena costantemente il cervello. Pare, infatti, che tuorlo contenga colina, una sostanza necessaria alle membrane cellulari e alla trasmissione degli impulsi nervosi.
Attenzione: le uova non possono essere mangiate da tutti; precauzione per i soggetti che soffrono di calcoli alla colecisti.

Cioccolato fondente

Buona notizia per i più golosi! Via al consumo (sempre moderato) del cibo degli dei, il cioccolato fondente. Grazie al contenuto di caffeina è un importante stimolante, che aiuta a mantenere il cervello sveglio e reattivo. Perché funzioni a dovere, è sufficiente mangiare un quadretto di fondente amaro al dì, preferibilmente di buona qualità perchè non sia una miniera esclusiva di zuccheri e di grassi (burro di cacao).

Cereali integrali

Tutti i cereali integrali in chicco  (farro, avena, orzo) rappresentano un prezioso supporto per la concentrazione. Ciò è dovuto in particolare all’alto contenuto di fibre, le quali presentano un alto potere saziante e al contempo non provocano quella sonnolenza post-pranziale nemica della concentrazione.

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