Coronavirus oms
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E’ atteso per domani un nuovo Dpcm che prorogherà le attuali misure di contenimento del Coronavirus fino al prossimo 31 Luglio

Giornata infuocata quella di domani per il Parlamento italiano: da una parte si discuterà il dossier delle concessioni autostradali (con Conte che sembra ormai aver spianato la strada alla revoca), dall’altra il Ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà le direttrici di un nuovo Dpcm, volto alla proroga delle attuali misure restrittive per il contenimento del Coronavirus fino al prossimo 31 Luglio.

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Nel provvedimento sarà mantenuto primariamente l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi o in quelli dove non è possibile garantire la distanza interpersonale; imprescindibile poi il divieto di assembramento. E’ ancora prevista quindi, una sanzione penale per chi viola la quarantena obbligatoria.

Con il nuovo Dpcm il Governo non si assume la responsabilità di aprire le discoteche al chiuso, lasciando alle Regioni anche la decisione sull’effettiva fattibilità di sagre, fiere e congressi (a meno che il Comitato Scientifico non dia parere assolutamente contrario).

In queste ore l’esecutivo sta anche valutando se aggiungere o togliere Paesi da quella lista di 13 Paesi, ratificata dal dicastero della Salute, per i quali resterà vietato anche con il nuovo Dpcm l’ingresso e il transito in Italia. D’altra parte il Viminale studia un provvedimento ad hoc che eviti gli assembramenti in special modo sulle spiagge, dove non sempre la distanza tra ombrelloni è rispettata.

Per le attività commerciali, infine, resteranno in vigore tutte le norme per la riapertura già previste dal Dpcm 11 Giugno 2020, tra cui l’obbligo di mascherine e di ingressi contingentati.

Oltre ad illustrare le linee guida del nuovo provvedimento, prima della firma del Presidente Conte, il Ministro Speranza domani illustrerà in Aula anche le ragioni che spingerebbero l’esecutivo a prorogare lo stato di emergenza da Coronavirus oltre il 31 Luglio e fino al 31 Dicembre 2020:

“Dobbiamo continuare a seguire la linea della prudenza e della gradualità”, aveva detto giorni addietro, “La battaglia non è ancora vinta”.