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Parte il progetto CyberZONe. Lo scopo è quello di tutelare l’integrità psico-fisica di bambini e giovani nell’utilizzo degli strumenti di rete

Parte il progetto CyberZONe di Zerottonove in collaborazione con Amesci.

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Gli obiettivi del progetto

Durerà 12 mesi. Le sedi di svolgimento saranno l’Associazione culturale Zerottonove di Baronissi e di Napoli. Il progetto avrà come obiettivo quello di contrastare le discriminazioni e tutelare l’integrità psico-fisica di bambini e giovani, anche nell’utilizzo degli strumenti informatici e della rete. La sfida è sviluppare interventi di promozione e prevenzione del rischio nei contesti di vita degli adolescenti e dei giovani. In questo modo, si contribuirà alla limitazione dei comportamenti antisociali e delle devianze giovanili.

Ma non solo: il progetto mira a realizzare il goal di promuovere una società pacifica e inclusiva per uno sviluppo sostenibile. Per garantire un pubblico accesso all’informazione e proteggere le libertà fondamentali, CyberZONe prevede la creazione di uno spazio virtuale. Quest’ultimo conterrà le principali informazioni circa il cyberbullismo e permetterà la segnalazione di casi di cyberbullismo vissuti in prima persona o come testimoni.

Inoltre, sarà realizzata anche una ricerca on desk sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Il fine, in questo caso, è quello di ridurre in maniera rilevante tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ad esse correlato. Questa attività coinvolgerà particolarmente la popolazione universitaria.

Infine, il progetto contempla la realizzazione di eventi di sensibilizzazione e d’informazione attraverso il contribuito delle associazioni studentesche, associazioni del terzo settore e istituzioni. Lo scopo sarà coinvolgere, informare e tutelare la popolazione giovanile vicina a questa tematica.

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