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Negli ultimi mesi abbiamo passato tantissimo tempo rintanati nelle nostre case, impossibilitati ad uscire ed a vivere una vita normale

Una delle tante conseguenze di questa situazione è che si siamo trovati a guardare con occhi nuovi le case e lo spazio in cui viviamo, studiamo e lavoriamo. Il desiderio di abbellire e rinnovare lo spazio dove passiamo gran parte delle nostre giornate ha portato ad un grande interesse verso l’arredo d’interni ed una soluzione spesso utilizzata per “rinfrescare” un ambiente è quello di decorare una parete con una carta da parati in grado di dare un tono.

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Una domanda che ci si pone spesso, in un decennio dove l’attenzione all’ecologia è diventata sempre più importante, è se tali arredi siano ecosostenibili. Spesso infatti tendiamo a sottovalutare l’impatto che i materiali utilizzati nella nostra casa hanno sul nostro benessere. Se teniamo all’ambiente non è infatti sufficiente comprare tappeti e mobili naturali con legno proveniente da foreste rinnovabili.

Come decoriamo le pareti della nostra casa ha un impatto sostanziale sia sulla nostra salute che sul pianeta. La carta da parati è un elemento decorativo che ha acquistato sempre più spazio fra gli arnesi del decoratore d’interni grazie alla sua relativa economicità e alla sua abilità di creare un’atmosfera specifica. Purtroppo, come spesso accade nel nostro mondo sempre più globalizzato, il suo successo ha portato ad un afflusso di dubbie proposte da parte di produttori a basso costo.

Se prodotte con processi industriali rapidi e sporchi, le tappezzerie possono rilasciare sostanze potenzialmente nocive nello spazio dove viviamo assieme alla nostra famiglia, e questo è qualcosa che vogliamo davvero evitare. Occorre inoltre considerare che queste tappezzerie industriali di dubbia provenienza sono composte quasi esclusivamente da plastica ed altri materiali non riciclabili. Se teniamo al futuro del nostro pianeta occorre orientarsi verso alternative sostenibili, che permettano di ridurre i rifiuti riciclando i materiali una volta che non ci servono più.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA CARTA DA PARATI COMPOSTABILE

Se vogliamo essere seri nel nostro approccio ecologico alla vita quotidiana, dobbiamo tenere presente la regola di base delle celebri 3 “R”, ovvero:

– Riciclare

– Riutilizzare

– Ridurre

Cosa significa questo? Per ridurre il nostro impatto sul pianeta, dobbiamo prestare attenzione che i prodotti che acquistiamo siano riciclabili e riutilizzabili. Questo si applica a quello che acquistiamo nella vita di tutti i giorni e anche agli acquisti a più lungo termine, come gli arredi domestici.

Quando parliamo di carta da parati ecologica il primo punto di partenza è l’origine dei materiali, in quanto vengono utilizzati solo materiali naturali ed ecologici. Una delle prime cose da cercare è la presenza del certificato FSC, che è l’abbreviazione di “Forest Stewardship Council”. Questo sigillo garantisce che il legno necessario per la produzione della cellulosa sia stato coltivato in modo responsabile e che il materiale contenuto nella carta da parati sia stato ottenuto in modo ecologico e sostenibile.

Le fibre naturali sono ovviamente le più sostenibili: sono meno dannose per l’ambiente, durano più a lungo e sono più resistenti. Materiali come il lino, il bambù, il cotone sono infatti più traspiranti rispetto alle fibre artificiali e sono dunque consigliate per le camere da letto e per i soggiorni.

Per quanto riguarda la riciclabilità del prodotto, fino a pochi anni fa era praticamente impossibile trovare sul mercato una carta da parati ecologica compostabile. Questo era dovuto al processo di produzione della carta da parati, i cui leganti necessitano di colle sintetiche che rendevano l’intero prodotto non utilizzabile per essere gettato in un cestino di compostaggio alla fine del suo ciclo di vita.

Negli ultimi mesi sono però arrivati sul mercato alcuni prodotti completamente compostabili, come ad esempio Veruso Lino. Creato da una piccola ditta tedesca da sempre attenta all’impatto ecologico dei suoi prodotti, questa carta da parati non contiene sostanze chimiche o inquinanti nocive e può quindi essere smaltita senza problemi nel cestino del compostaggio.

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La chiave di questa innovazione è nell’utilizzo di fibre di lino, coltivate nel nord della Normandia, una fibra perfetta per l’agricoltura rigenerativa. Oltre al suo valore ecologico, questa carta da parati è antistatica, repellente allo sporco e antibatterica per natura. Non è verniciata, in quanto il colorante la renderebbe non riciclabile, e quindi si presenta in una tonalità naturale.

Come per tutti i prodotti a colori naturali, l’utilizzo di una la luce indiretta, preferibilmente naturale è raccomandato. Nelle ore notturne è preferibile una luce discreta con lampadine LED a basso consumo, che offrono una buona illuminazione riducendo al contempo i consumi e le emissioni.

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