Nuovi Decreti attuativi per la legge sul cinema di Franceschini



Franceschini
Il ministro alla cultura Dario Franceschini

Tra le novità più importanti della legge Franceschini, l’abolizione della censura e nuove categorie di “consigli per la visione”. Dal 2019 saranno bollati anche i film vietati ai minori di 6 anni

La legge strutturale di riforma della disciplina audiovisiva e cinematografica a firma del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, è approdata in Gazzetta Ufficiale il 21 Novembre 2016.

Ora, a circa un anno di distanza, essa si arricchisce di nuovi decreti attuativi che fanno ancora più capillare l’intervento statale nella settima arte.

Franceschini si dice soddisfatto della celerità con cui il Parlamento ha approvato i nuovi emendamenti a cui i broadcaster dovranno dare stretta osservanza, per non incappare nelle sanzioni del caso, a partire dai listini del 2019.

La legge Franceschini sul Cinema, i nuovi approdi

I Decreti attuativi, presentati con orgoglio dal Ministero, riguardano tre punti fondamentali:

  • l’abolizione della censura di Stato: Valutare i film non sarà più compito delle commissioni ministeriali, il provvedimento delega al governo la definizione di un nuovo sistema di classificazione che responsabilizzi i produttori ed i distributori cinematografici. In altre parole, saranno questi ultimi a valutare i film che loro stessi immettono sul mercato, fatta salva la possibilità di sanzioni in caso di documentati abusi.
  • Più cinema in tivù: Per quanto riguarda gli obblighi di programmazione, il secondo emendamento Franceschini mutua dal modello francese che, sin dagli Anni ’80, disciplina in maniera ferrea questa materia. Più nel dettaglio, Servizio Pubblico e Televisione Commerciale, dovranno garantire nei loro palinsesti, durante il biennio 2018-2020, una fetta del 20% al cinema italiano ed europeo.
  • Nuova segnaletica:  Le categorie attraverso le quali produttori e distributori cinematografici dovranno classificare le proprie opere sono quattro: opere per tutti, opere non adatte ai minori di 14 anni, opere non adatte ai minori di 18 anni e, novità assoluta, opere vietate ai minori di 6 anni.

In più viene istituito un nuovo sistema di icone e segnaletica per i contenuti sensibili (violenza, armi, sesso).

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