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Attesa per oggi la diretta del governo Draghi per comunicare il nuovo Decreto Legge. Le ipotesi sono di un inasprimento delle norme

Convocato per oggi alle 11 e 30 il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà delle decisioni da prendere in merito al nuovo Decreto Legge che cambierà ancora una volta la vita degli italiani. Ma, forse, ci siamo già abituati. La terza ondata, come la seconda, ci ha preso alla sprovvista, e ora nel pieno del caos si corre ai ripari. Cosa prevedrà il prossimo Decreto? Un inasprimento delle regole già vigenti per contenere il contagio di coronavirus.

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L’Italia si sta già colorando sempre di più di rosso, il rosso del numero dei morti che è ripreso a salire e il rosso delle Regioni che pian piano stanno ritornando nella situazione di stallo di qualche mese fa. A poche settimane dalla festività di Pasqua, il decreto emanato agli inizi di Marzo è già vecchio. La situazione è critica, c’è bisogno di un nuovo decreto legge.

Le ipotesi

Il decreto legge 12 marzo del governo Draghi sostituisce l’ipotesi di legiferare attraverso il Dpcm: la differenza è che il secondo è un atto amministrativo che dipende proprio dalla normativa e quindi non è adatto a normare in prima istanza sulle libertà dei cittadini. E quindi, mentre da lunedì due italiani su tre già rischiano di andare in lockdown con l’ordinanza di Speranza, questa mattina il governo presenterà a regioni, province e comuni il decreto legge 12 marzo che poi il premier Draghi illustrerà in una conferenza stampa. Le novità più rilevanti della bozza del decreto che sta circolando in queste ore sono due: 

  • il criterio dei 250 contagi a settimana ogni centomila abitanti che porterà automaticamente in zona rossa le regioni che dovessero superare il parametro (e che già oggi è fuori controllo in tutta Italia: Lombardia, Marche e provincia di Trento sarebbero già oltre 300);
  • il divieto di visitare parenti e amici anche nel limite di due persone alla volta con i minori di 14 anni, ovvero la deroga che caratterizzava il decreto Natale del governo Conte;
  • una nuova proroga al divieto di spostamento tra le regioni, al momento in scadenza il 27 marzo.

Il dubbio resta su quando queste nuove normative andranno in vigore. Già da domani o dalla settimana prossima? Da una parte la volontà di rispettare la promessa di Draghi per cui “non cambieremo le regole dalla sera alla mattina”, dall’altra l’emergenza che incalza il presidente a prendere provvedimenti più seri in maniera più celere.

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