Diretta streaming dallo spazio, la bufala del millennio



diretta streaming dallo spazio

Diretta streaming dallo spazio, la bufala del millennio. Ma 28 milioni di esseri umani non se ne sono accorti e sono rimasti incollati allo schermo per seguire questo evento glorioso

Diretta streaming dallo spazio, la bufala del millennio. Ma non solo di questo, anche di quello precedente. Ormai siamo abituati a pensare che Internet (lettera maiuscola, come se fosse una persona reale) sia un profeta che ci dice tutta la verità, nient’altro che la verità, per il nostro bene e per aprirci gli occhi sul mondo. Quello che invece sta facendo la rete è una lobotomia collettiva e molto lenta, che sta portando le persone a credere a tutto quello che leggono e che vedono. Una volta i virus si combattevano, ora quello che è “virale” viene assorbito con avidità e quasi cercato dalla gente, che pensa solo al fatto che se di una determinata cosa ne parlano tutti probabilmente sarà vera. Forse…ma anche no!
Noi siamo giornalisti, verificare le fonti e confrontarle è il nostro pane quotidiano, quindi era plausibile il sospetto che la diretta streaming dallo spazio fosse una bufala: né la Nasa né altri organi di informazione avevano dato l’annuncio di questo evento. Eppure avrebbero dovuto, dal momento che si trattava di una trasmissione dallo spazio e non dal salotto di qualcuno.

Il video in questione era su Facebook e 28 milioni di persone hanno spalancato le mascelle e sono rimaste incollate agli schermi per guardare un astronauta che salutava dall’esterno di una navetta spaziale. Cari 28 milioni, la diretta streaming dallo spazio che vi ha stupito tanto trasmetteva, si, le immagini dalla Stazione Spaziale Internazionale….ma dell’anno scorso. Per lobotomizzare l’umanità infatti gli ideatori di questo scherzone epocale hanno preso le registrazioni di una passeggiata spaziale  compiuta il 25 febbraio 2015 dall’astronauta statunitense Terry Virts, membro dell’equipaggio della Expedition 42.

Una bufala per cui sarebbe bastato solo un po’ di spirito critico per essere smascherata. Innanzitutto il fatto che la diretta streaming dallo spazio aveva avuto un solo ed unico interlocutore, Mark Zuckerberg, che si era collegato via social alla Iss, ma soprattutto il fatto che di questo evento non parlava nessun altro! Una conquista del genere avrebbe meritato una copertura totale da parte dei media e della Nasa, che certo non avrebbe tenuto per sé un risultato del genere. Ma, a parte su Facebook, delle diretta streaming dallo spazio non c’era traccia da nessuna parte.
Ma siamo ad ottobre, non è un po’ presto per il pesce  d’aprile?

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