Domenica Live: Nina Moric si racconta ai microfoni di Barbara D’Urso



nina moric

Nella puntata di ieri di Domenica Live, ospite di Barbara D’Urso è stata la showgirl italiana Nina Moric che ha parlato di Favoloso, del suo ex Fabrizio Corona e di suo figlio

Nina Moric si è raccontata ieri, 27 maggio, in una lunga intervista nel salotto di Domenica Live di Barbara D’Urso.

La showgirl ha risolto alcuni dubbi al pubblico italiano, riguardanti la sua vita amorosa e non. Su Luigi Favoloso ha detto che ci sono degli alti e bassi, che stanno cercando di superare la crisi ma che il ragazzo dovrebbe concentrarsi più su se stesso e no su di lei.

Ha parlato anche del suo ex Fabrizio Corona dicendo che dovrebbe smetterla di dire cose cattive su di lei, poiché a differenza del paparazzo la Moric non cambierebbe nulla della loro relazione, dato che grazie ad essa è nato il suo bellissimo bambino. Su suo figlio e la custodia negata, per l’ennesima volta ha affermato di non saperne il motivo.

Su se stessa invece, la showgirl ha utilizzato parole forti e di grande incoraggiamento, facendo capire che niente e nessuno può metterle i piedi in testa e neanche può pensare di avere il diritto di giudicarla senza conoscerla:

”La gente si ferma all’apparenza. Io non devo essere aiutata. La persona che può aiutare me stessa sono io. Io sono molto cattolica, ho molta fede. Voglio scusarmi con Cristiano Malgioglio. Io non sono fragile, non sarei nemmeno qui. Sono una donna fortissima. Con tutte le cose che ho passato nella vita, sono ancora in piedi. Io sfido chiunque a essere come me. Io sono l’esempio di donna che ce la farà sempre, a testa alta. Io sono una persona sana e lucida e combatto per mio figlio. Io sono in grado di intendere e volere. Io sono una donna con le spalle larghe e non c’è nessuno in questo mondo che possa mettermi i piedi in testa. Sono una madre, una donna e merito rispetto. Ogni volta, mi rialzo in piedi e non smetterò di farlo. So quanto valgo. Quelli che giudicano sui social, sono i primi che andrebbero aiutati.”

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