27 Novembre 2017 - 15:06

Elezioni 2018, scontro a distanza Berlusconi-Renzi

Elezioni 2018

I leader di Destra e Sinistra, in vista delle Elezioni 2018, si scambiano battute a distanza a colpi di linee programmatiche

Che ci aspetti una primavera caldissima in vista delle elezioni 2018 lo si è capito dal botta e risposta avvenuto a distanza tra il Segretario del Pd Matteo Renzi ed il sempiterno leader del Centro Destra, Silvio Berlusconi.

Il primo, dal palco della Leopolda, ha illustrato le linee programmatiche del suo Partito che deve mettere da parte le lotte interne e presentarsi unito all’appuntamento con le urne. Di unità, e grandi coalizioni, ha parlato anche Silvio Berlusconi monopolizzando il salotto televisivo di Fabio Fazio.

Elezioni 2018, i programmi di Renzi e Berlusconi

Il discorso conclusivo di Matteo Renzi ha portato avanti temi quali, il servizio civile obbligatorio, la necessità che la legge sul fine-vita arrivi ad un approdo, e l’estensione del bonus degli ottanta euro alle famiglie con figli.

La nuova scalata del centro destra parte invece da una netta riorganizzazione delle poltrone dei palazzi del potere romani“Dei nostri 20 ministri, 12 proverranno dalla società civile e solo 8 dal mondo politico, equamente ripartiti tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia.”

Elezioni 2018, al timone del Centro Destra di Silvio Berlusconi il Comandante dei Carabinieri Leonardo Galitelli

Nell’intesa tripartita che vuole ricostruire il Centro Destra, c’è indubbio bisogno di una figura che faccia da garante, che Silvio Berlusconi ha già individuato nel Comandante dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, “un esempio positivo” asserisce il leader di FI “per i risultati che ha raggiunto nel mondo del terzo settore e, più in generale, dell’impresa.”

Elezioni 2018, il nemico comune è il Movimento 5 Stelle

Le parole più dure Silvio Berlusconi le riserva al Movimento 5 Stelle che ha oggi, dice, la stessa pericolosità dei Comunisti nel ’94. Parole al vetriolo indirizzate anche al leader del Movimento, Luigi Di Maio: “uno con la faccia pulita, ma che ha fallito”.

Il M5S è visto come un male anche da Matteo Renzi che dice, con un chiaro riferimento ai pentastellati:

“Quando il Centrosinistra perde, perde e basta. Non siamo soliti trincerarci dietro tesi complottiste”