Elezioni regionali in Basilicata, il cambiamento… anzichenò



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immagine dal profilo Facebook di Vito Bardi

Elezioni regionali in Basilicata, vince il centro-destra ma le dinamiche interne sembrano essere le stesse da entrambe le parti

Un evento più unico che raro, almeno per quanto riguarda la Basilicata.

La netta vittoria di Vito Bardi, candidato per il centro-destra alla carica di Presidente della Regione, non solo rappresenta una vera e propria novità ma anche una conferma del trend elettorale nazionale.

Le elezioni regionali in Basilicata, infatti, hanno dato una piena conferma dello spirito italico di questi ultimi mesi e, allo stesso tempo, hanno confermato una serie di mosse politiche tutte da scoprire.

Partendo proprio dal centro-destra, quanto confermato dalle urne disegna una prospettiva del tutto nuova per quanto riguarda la regione.

Oltre all’insolita vittoria, ciò che meraviglia è la netta affermazione della Lega (19% e sei consiglieri eletti) che anche in Lucania si attesta come forza portante dell’intera coalizione.

Questo dato, per nulla da sottovalutare (tanto per il risultato di un partito come la Lega quanto per i possibili risvolti all’interno del gruppo partitico), mostra da un lato la ricerca disperata di colmare un (significante) vuoto lasciato negli anni dal centro-sinistra e dall’altro la volontà di cambiare qualcosa, pur creando il più grande paradosso politico interno.

Considerando il centro-sinistra, invece, la realtà è molto più complicata.

La strategia del dividi et impera ha premiato colui che nessun voleva (l’ex governatore Pittella), che in un sol colpo è riuscito a ratificare il proprio status (politico) e mettere in discussione tutto ciò che vedeva in lui l’unico colpevole delle disgrazie regionali.

Con le 8.803 preferenze, difatti, l’ex presidente ha la possibilità di far ricadere la colpa sugli altri per la debacle e ripresentarsi come homo novus in grado di risolvere la situazione.

In tutto ciò spicca anche il M5S.

Nonostante il calo di consensi rispetto alle ultime politiche – paragone, chiaramente, discutibile trattandosi di competizioni completamente diverse fra loro – il movimento pentastellato riesce comunque ad eleggere tre rappresentanti (due in meno rispetto al centro-sinistra), affermarsi come prima forza partitica del territorio e surclassare – e di molto – le diverse anime del Pd.

Il nuovo ciclo dettato dalle elezioni regionali in Basilicata è quindi partito ma, a meno di sorprese dell’ultima ora, i giochi sembrano essere pienamente fatti per i prossimi cinque anni.

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