giustizia italiana

Ennesima falla nella giustizia italiana. A causa della mancata disposizione del servizio di scorta dal carcere al luogo scelto per gli arresti domiciliari, il picchiatore seriale di Milano ha potuto far perdere le proprie tracce e risulta irreperibile

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Ennesima falla nella giustizia giustizia italiana. Ennesima decisione errata da parte di un magistrato. A causa della mancata disposizione del servizio di scorta dal carcere al luogo scelto per gli arresti domiciliari, una clinica psichiatrica, Nicolas Orlando Lecumberri, 23 anni, spagnolo, il picchiatore seriale di Milano, responsabile di una serie di immotivate aggressioni ad altrettanto sventurati passanti, ha potuto far perdere le proprie tracce e risulta irreperibile. Il ragazzo era stato arrestato nel capoluogo lombardo alla fine di luglio, si è dato alla fuga immediatamente dopo l’ordine di scarcerazione emesso dal gip Livio Cristofano.

Il giudice, però, nell’emettere l’ordine, non ha pensato di dare disposizione anche affinchè fosse data una scorta al ragazzo, che vigilasse sulla sua effettiva presenza presso la clinica psichiatrica di Varazze, scelta per gli arresti domiciliari. Una ennesima falla frutto di una decisione superficiale, che ricalca l’esempio dell’uomo che giorni fa aveva tentato di rapire una bambina a Ragusa, e che era stato rilasciato perchè, secondo la legge italiana, non è previsto il carcere per il reato di tentato rapimento. Il giudice che aveva rilasciato l’uomo aveva subito numerose proteste a causa di questa decisione e aveva per questo scelto di riascoltare l’uomo. Ma nonostante un secondo interrogatorio lo ha rilasciato comunque.

L’appello degli avvocati

Nicolas Orlando Lecumberri, è scomparso ieri pomeriggio, verso le 16, in zona viale Papiniano. Il ragazzo è uscito dal carcere di San Vittore da solo, e i suoi avvocati lanciano un appello diramandone contestualmente l’identikit, qualora qualcuno dovesse vederlo. “Nato a Barcellona (Spagna) il 1 luglio 1993, altezza 170 cm, peso 62 circa. Capelli castani, occhi castani. Non si hanno notizie circa la direzione che ha preso né con quali mezzi si stia muovendo. Necessita di terapia farmacologica psichiatrica costante. Al momento dell’uscita dal carcere indossava una maglietta grigia con una scritta davanti e un paio di pantaloni a mezzo polpaccio blu. Portava uno zainetto piccolo nero a tracolla e una valigia tipo trolley blu. Si prega chiunque ne abbia notizia di fornire informazioni del ragazzo al consolato spagnolo di Milano oppure ai legali Francesco Brignola (010.8575701) e Alessia Generoso (02.70125552)”.

Ennesima falla evitabile, ennesima decisione lasciata in mano a giudici superficiali, privi di lungimiranza e inadatti. Secondo la famiglia, il 23enne era sotto terapia già da tempo nel suo paese, e in virtù di questo deve riprendere l’assunzione di farmaci.

[ads2]

 

Letture Consigliate