Europei 2016, il punto sul gruppo A

Calcio Europei 2016, il punto sul gruppo A

Il girone che darà il via agli Europei sarà composto da Francia, Albania, Svizzera e Romania. Analizziamo nel dettaglio la condizione delle singole squadre e il modo in cui si stanno preparando per affrontare al meglio la competizione

Ormai è tutto pronto per dare il via agli Europei di Francia 2016, l’edizione numero 15 del prestigioso torneo che vedrà affrontarsi le 24 nazionali più forti del nostro continente. Si parte Venerdì 10 Giugno allo Stade de France di Parigi, quando alle ore 21 scenderanno in campo, per la gara inaugurale, i padroni di casa della Francia e la Romania, inserite all’interno del gruppo A insieme a Svizzera e Albania. Ma andiamo nel dettaglio e scopriamo come le squadre si preparano a vivere questa avventura europea, cercando di addentrarci nel piccolo mondo delle singole nazionali per cercare di analizzare più da vicino le curiosità, gli schemi di gioco, i punti di forza e di debolezza e la loro storia.

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Europei 2016, il punto sul gruppo A
La nazionale francese

FRANCIA. La compagine di Didier Deschamps è sicuramente la principale candidata alla vittoria finale, viste le grandi qualità dei giocatori che ne fanno parte e anche in considerazione del fatto che i transalpini potranno sfruttare l’importante vantaggio di giocare in casa; quest ultimo fattore potrebbe rappresentare un elemento fortemente positivo per i Blues, pronti ad essere supportati da un paese intero che fungerà da dodicesimo uomo in campo ma, allo stesso tempo, è sinonimo di grande responsabilità ed impegno da parte di tutti i componenti della squadra, anche se i francesi hanno l’abitudine di non tradire le aspettative quando giocano in terra amica.

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Da ricordare sicuramente, a questo proposito, gli Europei disputati in Francia nel 1984, dove i galletti riuscirono ad avere la meglio e ad ottenere la prima vittoria della competizione trascinati da un superlativo Michel Platini; successo che si ripetette nel più recente 2000, quando al torneo organizzato in Belgio e Olanda i francesi riuscirono a conquistare il secondo trofeo, battendo in finale l’Italia di Dino Zoff grazie al “golden gol” di David Trezeguet nei supplementari. Altra fondamentale prova di forza ai Mondiali del 1998, ancora in Francia, dove la compagine guidata da Zinedine Zidane conquistò la prima posizione, trionfando per 3-0 contro i campioni del Brasile.

Dopo aver raggiunto i quarti di finale nello scorso campionato del mondo, gli uomini di Deschamp hanno intenzione di sorprendere ancora e potranno contare su elementi di grande talento come Pogba, Griezmann o Payet, e altri di sicura prospettiva, capaci di adattarsi in svariate zone del campo e con differenti tipi di gioco; la gran parte dei giocatori francesi ha grande esperienza a livello internazionale e questo darà sicuramente una mano nell’affrontare la pressione che certe competizioni possono trasmettere. Importante segnalare l’assenza di Karim Benzema, attaccante e goleador della nazionale transalpina, escluso dalla Federazione per motivi comportamentali.

La squadra padrona di casa si schiererà con un 4-3-3 con i due esterni d’attacco Payet e Griezmann chiamati a svariare su tutto il fronte offensivo e a rifornire la prima punta Giroud, mentre i tre di centrocampo avranno il prezioso compito di far ripartire l’azione recuperando i palloni in mezzo al campo e fungere da collante tra il reparto avanzato e quello difensivo. Questi i probabili 11: Lloris, Evra, Koscielny, Rami, Sagna, Sissoko, Pogba, Matuidi, Payet, Griezmann, Giroud.

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ROMANIA. La squadra rumena è impegnata subito, all’esordio, contro i super favoriti francesi ma occhio a non sottovalutare i ragazzi allenati da Anghel Iordanescu che, anche se non possono contare sulla stessa qualità e sullo stesso livello tecnico dei blues, sono ben organizzati e godono di una grande esperienza in campo internazionale, viste le 7 partecipazioni alla Coppa del Mondo e le 5 agli Europei.

All’interno della compagine rumena spiccano due elementi che fanno parte del campionato italiano, il portiere della Fiorentina Tatarusanu e il difensore del Napoli Chiriches, giocatori di sicura affidabilità e pilastri di questa nazionale. L’uomo di maggior talento è Gabriel Torje, militante nell’Osmanlispor, con un passato nelle file dell’Udinese. Gli 11 che il tecnico rumeno Iordanescu dovrebbe far scendere in campo nella gara di giorno 10, con molta probabilità saranno questi: Tatarusanu, Chiriches, Sapunaru, Grigore, Rat, Pintili, Hoban, Popa, Stanciu, Torje, Stancu. Il modulo di gioco è il 4-2-3-1, con un centrocampo robusto che dovrà portare equilibrio alla squadra e, allo stesso tempo, dare una mano in fase offensiva all’unica punta.

SVIZZERA. La nazionale svizzera torna agli Europei dopo l’assenza del 2012 ed è pronta a ritagliarsi un ruolo da protagonista in questa importante competizione. Il tecnico, Vladimir Petkovic, potrà fare affidamento su un gruppo abbastanza amalgamato che gode dell’esperienza giusta, se si considera che la quasi totalità degli effettivi fa parte di top club europei e ha disputato tornei di alto livello come la Champions e l’Europa League.

I “rossi” hanno una rosa di grande qualità, che vede in Shaqiri l’elemento di maggiore talento e capacità tecnica, uomo capace di cambiare la partita con le sue giocate e con la sua intelligenza dal punto di vista tattico, ma può contare anche sulla fantasia di Memhedi e sulla vena realizzativa di Seferovic. La linea difensiva è rappresentata degnamente da Lichsteiner, esterno della Juventus, adattabile sia in zona arretrata che sulla linea dei centrocampisti, composta dai veterani Dzemaili e Behrami, uomini di grande quantità in mezzo al campo, dal talentuoso Granit Xhaka e dal giovanissimo Embolo, classe ’97, in forza al Basilea; entrambi potrebbero essere le possibili sorprese di questo Europeo.

Petkovic dovrebbe puntare su un 4-3-3 costituito dai seguenti 11: Sommer, Lichsteiner, Lang, Djourou, Rodriguez, Dzemaili, Behrami, Xhaka, Shaqiri, Memhedi, Seferovic.

Gianni De Biasi, allenatore dell’Albania, vero e proprio artefice della qualificazione delle aquile rosse

ALBANIA. Per la nazionale albanese quello di Euro2016 sarà un evento storico: per la prima volta nella loro storia, infatti, le aquile parteciperanno ad una competizione e ad una fase finale di un torneo internazionale, considerando che la nazionale rossonera non aveva mai preso parte a nessun campionato europeo o mondiale. Un’occasione molto importante e fortemente sentita da tutto il paese, che vive questi ultimi giorni che mancano ormai al debutto contro la Svizzera con trepidante attesa.

La sorpresa principale e l’arma in più di questa nazionale è senza dubbio il tecnico, Gianni De Biasi, un allenatore proveniente dalla scuola italiana che, a partire dal 2011, anno in cui è stato chiamato a sedere sulla panchina albanese, è stato in grado di portare avanti la sua idea di gioco e a rivoluzionare un gruppo e un organico che ha acquistato, in quest ultimo quinquennio, sempre più consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità. De Biasi, assistito dal suo vice e collaboratore Paolo Tramezzani, ha avuto il non semplice compito di valorizzare una rosa di giocatori che militano in vari campionati di tutta Europa.

L’Albania, nel girone di qualificazione, ha saputo distinguersi sul piano del gioco e delle motivazioni, che le hanno consentito di raggiungere questo grandissimo traguardo e poter vivere questa avventura, magari riuscendo anche a levarsi qualche piccola soddisfazione. La vittoria più prestigiosa è avvenuta il 9 Settembre 2014 quando, proprio nel gruppo di qualificazione agli Europei di Francia, le “aquile rosse” hanno sconfitto per 1-0 il Portogallo di Cristiano Ronaldo, in trasferta.

Tra i giocatori più rappresentativi di questa nazionale troviamo il portiere laziale Berisha e il terzino napoletano Hysaj, oltre al difensore ex Lazio Lorik Cana. Il centrocampo può contare su ragazzi giovani che, se pur inesperti a livello internazionale, hanno grande voglia di farsi conoscere e mettersi in mostra, non avendo nulla da perdere; proprio in mezzo al campo troviamo un’altra conoscenza del calcio italiano, Memushaj, che si sta ritagliando una vetrina importante col Pescara, in Serie B.

La formazione alla quale il tecnico trevigiano dovrebbe rivolgersi è la seguente, con un probabile 4-2-3-1: Berisha, Hysaj, Cana, Mavraj, Agolli, Kukeli, Xhaka, Roshi, Abrashi, Lenjani, Cikalleshi.

 

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Updated on 30 September 2020 - 01:32 01:32