Evan Peters ospite al Giffoni Experience 2019: “Mi piacerebbe recitare in una storia d’amore”



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Evan Peters: era da tanto che lo aspettavamo al Giffoni Experience e finalmente il tanto atteso giorno è arrivato. Forte l’emozione di essere accolto con tanto affetto

Evan Peters arriva al Giffoni Experience 2019 carico di meraviglia e stupore per il tanto affetto con cui numerosi fan lo hanno aspettato ed accolto. In molti, come da tradizione, hanno addirittura dormito sul carpet per poterlo vedere da vicino anche per pochi minuti. Ha affermato: Non vorrei mai andarmene, è stato un impatto fantastico. Belle le domande dei ragazzi al meet, si vedeva che erano pensate”.

Durante i vari incontri le domande hanno spaziato su tutti i suoi lavori di maggiore successo, arrivando a toccare temi come l’insicurezza di cui spesso soffre. Quando questa lo assale, ha dichiarato, si dedica alla meditazione o ascolta i consigli di chi lo circonda. Insomma in base alla situazione bisogna sempre cercare di fare passi in avanti per superare l’insicurezza e avere più fiducia in se stessi. In particolare ha consigliato di  di chiedere sempre aiuto e di circondarsi di persone care.

Da anni protagonista di American Horror Story, non ci sarà per la prossima stagione, ma ci ha tenuto a precisare che la sua non è una rinuncia, ma una pausa per rilassarsi e per dedicarsi alla musica. La musica però non per iniziare un percorso professionista, ma come hobby.

Ha dichiarato anche che dopo tutta questa serie di personaggi cupi sarebbe felice di recitare in una commedia d’amore. Anche in X Men e Pose i suoi personaggi sono abbastanza complessi e spesso per prepararsi dedica molto tempo a fare ricerche. Tutti  però sono accomunati da una vena eccentrica che non gli appartiene del tutto: molti infatti gli vengono assegnati e basta.

Il personaggio che più lo segnato? Tate di American Horror Story, perché caratterizzato da una forte dualità: da un lato una persona che ha fatto molte brutte azioni, ma dall’altro di buon cuore.

Di progetti recenti invece ha parlato di Pose: “Esperienza incredibile, tanti trans sul set è molto bello. La discriminazione è una brutta cosa, ma loro sanno cosa significa confrontarsi con questa società ed è giusto che interpretino loro i personaggi trans. Ci dovrebbero essere più show di questo genere”.

Altra performance recente è quella in X Men. Ha dichiarato di non essere mai stato un lettore avido di fumetti, però è sempre stato affascinato dall’universo Marvel con cui è cresciuto. Recitare lì gli ha permesso di far parte di una nuova affiatata famiglia. Un giorno gli piacerebbe recitare anche Deadpool.

Il suo portafortuna? Una pietra turchese a forma di cuore umano. “Mi portava fortuna e sicurezza, per questo lo portavo sempre con me”. 

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