FaceApp, torna il tormentone ma migliora la privacy per gli utenti



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immagine da play store

Torna il tormentone FaceApp, la nuova applicazione che consente di trasformare il proprio volto. Dopo le polemiche, migliora la privacy per gli utenti

È tornata nuovamente in voga sui social l’applicazione che consente di vedere il proprio volto trasformato da uomo a donna e viceversa. Si tratta di FaceApp che già l’anno scorso aveva appassionato migliaia di utenti che potevano vedere, a differenza del nuovo aggiornamento, le proprie sembianze da vecchi. Adesso, invece, tramite un algoritmo, l’app modifica i lineamenti del viso e i capelli trasformando la foto caricata nella stessa ma dell’altro sesso.

L’applicazione è stata sviluppata da Wireless Lab, una società di San Pietroburgo fondata a diretta da Yaroslav Goncharov, ex dirigente di Yandex, il principale motore di ricerca in Russia. Ma lo scorso anno è finita nella bufera a causa di alcune falle nella privacy, in quanto non era ben chiaro il destino delle foto caricate. Secondo alcuni utenti, venivano cedute al governo russo per dei non meglio specificati loschi intenti.

Nell’ultimo aggiornamento, tuttavia, oltre ad essere modificate le funzionalità, è stata cambiata anche la policy privacy. Infatti adesso è scritto nero su bianco che le foto verranno utilizzato solo per restituire all’utente le immagini modificate e che saranno conservate nel cloud per 48 ore prima di essere distrutte. Inoltre, per gli utenti europei, è prevista la possibilità di richiedere la cancellazione della foto anche prima delle 48 ore. Ecco quindi che le polemiche dello scorso anno sono servite a migliorare i servizi offerti da FaceApp, per buona pace di tutti gli utenti.

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