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immagine da pixabay

Scontro tra Facebook e il governo australiano: il social ha bloccato la condivisione delle notizie in Australia a causa di una nuova legge

Facebook ha bloccato la condivisione dai siti di notizie in Australia a causa di una nuova legge che impone alle grandi aziende di Internet di rimborsare gli editori per l’utilizzo dei loro contenuti. I responsabili del social si sono opposti duramente al nuovo disegno di legge che intende costringere i colossi del web a pagare gli editori per la condivisione delle news. Il blocco implica che in Australia non sia più tecnicamente possibile condividere link che rimandano agli articoli dei siti di notizie, ma la nuova legge sulla gestione non è stata ancora approvata definitivamente.

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Il governo australiano ha reagito con rabbia, anche perché sono state bloccate le pagine Facebook ufficiali dei servizi di emergenza, di sanità o di polizia, utilizzate per allertare la popolazione in caso di incendi boschivi, cicloni o persino epidemie. Negli ultimi giorni Google ha firmato accordi con tre principali media australiani, accettando di pagare “somme significative” in cambio dei contenuti.

“Una svolta preoccupante e pericolosa interrompere l’accesso a informazioni vitali a un intero Paese nel cuore della notte, è inaccettabile”, ha dichiarato la direttrice di Human Rights Watch Australia, Elaine Pearson; mentre il ministro delle Finanze, Josh Frydenberg ha definito la misura di Facebook: “non necessaria, brutale che danneggerà l’immagine del social in Australia. Quello che gli eventi di oggi confermano per tutti gli australiani è il dominio di questi colossi nella nostra economia e nel panorama digitale”.

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