Facebook e la lotta alle “bufale” del web: etichettata la prima notizia falsa

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Facebook e la lotta alle “bufale” del web: il colosso californiano segnala con la dicitura “disputed” la prima notizia falsa

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In seguito alle polemiche sul presunto ruolo dei social network nella diffusione di news fasulle, da venerdì Facebook ha cominciato a segnalare le notizie potenzialmente false nel News Feed con la dicitura “Disputed” (“contestata”). Era stata annunciata già da dicembre l’intenzione di contrassegnare i contenuti individuati come falsi da terze parti. Nel nome della libertà di espressione, nulla viene cancellato, ma si fornisce un avvertimento grafico agli utenti. Il sistema verrà applicato anche in Francia e Germania.

Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, la prima pontenziale falsità scovata da Snopes.com e PoliFact, portali di fact checking che collaborano con Facebook e analizzano le news già segnalate come potenzialmente false dagli utenti iscritti al social network, è del TheSeattleTribune. Il titolo incriminato recita «Dispositivo Android poco sicuro di Trump fonte di recenti leak dalla Casa Bianca». E’ qui che il colosso californiano applica per la prima volta l’etichetta “contestata”. In realtà lo stesso TheSeattleTribune si autodefinisce portale di satira e in quanto tale potrebbe essere oggetto di una distinzione grafica ad opera di Facebook.

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