Femminicidio in provincia di Salerno, Cortazzi (Cisl provinciale): «La violenza sulle donne non è un fatto privato, ma una ferita sociale
Femminicidio di Montecorvino Rovella: la Cisl Salerno richiama alla responsabilità collettiva
Il femminicidio di A. S., madre di tre figli, avvenuto a Montecorvino Rovella, scuote profondamente la comunità salernitana e impone una riflessione urgente sulla violenza di genere e sulla necessità di un impegno concreto per prevenirla e contrastarla.
La segretaria generale della Cisl Salerno, M. C., esprime dolore e indignazione per l’accaduto:
«Di fronte a questa ennesima tragedia, non possiamo rimanere in silenzio. La violenza sulle donne non è una questione privata, ma un problema sociale che interpella tutti: istituzioni, parti sociali e cittadini».
M. C. sottolinea l’importanza della prevenzione e dell’educazione:
«È fondamentale investire sul rispetto reciproco fin dall’infanzia, nelle scuole e nelle famiglie. Solo così potremo scardinare stereotipi culturali e modelli tossici che alimentano il controllo e la sopraffazione».
La rappresentante sindacale richiama anche il tema del sostegno alle vittime:
«Le donne che vivono situazioni di violenza devono sapere che non sono sole. Servono centri antiviolenza più forti, servizi psicologici e legali efficaci e percorsi di protezione immediati. Le istituzioni e le forze dell’ordine devono essere pronte a rispondere senza esitazioni».
Infine, M. C. ribadisce la necessità di un impegno collettivo:
«Serve una vera alleanza tra istituzioni, scuola, università, associazioni, cultura e informazione. Ai nostri figli dobbiamo insegnare che il rispetto tra uomini e donne è il fondamento della convivenza civile. È una questione di civiltà, e non possiamo permetterci di arretrare».
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