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L’ex capo di EA si esprime in merito alle lootbox presenti in FIFA ultimate team: “Non sono gioco d’azzardo”

Le lootbox sono da anni un argomento controverso del mondo del gaming in particolare nei giochi FIFA. Partiamo dal dire cosa sono; le lootbox sono un sistema di acquisto di pacchetti virtuali in cui è possibile trovare vari oggetti a seconda del gioco. In FIFA per esempio è possibile trovare dei giocatori da poter utilizzare in Multiplayer, ovviamente l’acquisto di questi “pacchetti” è possibile sia con moneta di gioco ma anche con moneta reale.

Molte persone infatti preferiscono spendere soldi reali per l’acquisto di queste lootbox e quindi trovare nel periodo di tempo più breve i giocatori più forti del gioco. Questo ha generato nei confronti soprattutto di EA un giro di introiti di circa 1.49 miliardi di dollari.

Negli ultimi anni però questo giro di soldi ha fatto domandare a molte persone se il sistema delle lootbox (che fornisce ricordiamo giocatori totalmente causali), possa essere considerato gioco d’azzardo. Soprattutto visto alcune situazioni che ha coinvolto minori nello spendere centinaia se non migliaia di euro in lootbox di FIFA, ma anche di altri giochi EA come starwars battlefront 2, dove in quel caso si creava uno svantaggio nel Multiplayer per le persone che non potevano/volevano spendere soldi in oggetti di gioco.

Le dichiarazioni di Peter Moore

In merito alla questione si è espresso Peter Moore ex capo di EA, che era capo della software house nel periodo in cui furono introdotte per la prima volta le lootbox in FIFA 09. Per Moore le lootbox non sono considerabili come gioco d’azzardo perché a detta sua si ispirano ai pacchetti di figurine dei giocatori di baseball americane che hanno segnato la sua infanzia. Aggiungendo anche: “La gente ha amato tutto ciò. Penso che la sensazione di incertezza che sta nel cosa ci sarà dentro? Poi, bang! Escono Ronaldo o Messi dal pacchetto per un esplosione di entusiasmo. Una cosa fantastica da provare”.

Una questione abbastanza spinosa e delicata che è lontana dall’essere risolta visto che alcune nazioni si sono mosse per bloccare le lootbox. Per esempio nazione come Belgio e Olanda hanno classificato le lootbox come gioco d’azzardo a tutti gli effetti e quindi bandito quella modalità nei giochi in uscita nei rispettivi paesi.