Filiera bufalina della Piana del Sele: 30 milioni dalle BCC per diventare green
In sintesi. Al 15 ottobre 2026, BCC Campania Centro, Banca di Credito Cooperativo Capaccio Paestum e Serino e Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia offrono 30 milioni di euro agevolati agli allevatori e trasformatori della filiera bufalina della Piana del Sele, in Campania, per investimenti su energia, acqua, processi produttivi e sottoprodotti. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Symbola.
I punti chiave
- Tre banche di credito cooperativo della Piana del Sele hanno attivato un plafond condiviso da 30 milioni di euro a condizioni agevolate per la filiera bufalina.
- Il plafond finanzia investimenti di allevatori e trasformatori su energia, acqua, processi produttivi e sottoprodotti.
- La Fondazione Symbola ha mappato più di 30 tecnologie per la filiera bufalina, tra cui agrivoltaico, pompe di calore, biogas e biometano.
- In Italia si contano circa 435 mila capi bufalini: la Campania ne concentra circa il 70% e la Piana del Sele ospita oltre il 25% degli allevamenti campani.
- Tassi, durata dei finanziamenti e calendario degli incontri sul territorio non sono ancora stati resi noti.
Tre banche di credito cooperativo della Piana del Sele mettono a disposizione 30 milioni di euro a condizioni agevolate per rendere più sostenibile la filiera della bufala. Il progetto, coordinato dalla Fondazione Symbola, è entrato nella fase operativa.
Il programma si chiama «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina». Le banche che hanno attivato il plafond condiviso sono BCC Campania Centro, Banca di Credito Cooperativo Capaccio Paestum e Serino e Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia. Gli allevatori e i trasformatori possono usarlo per investimenti su energia, acqua, processi produttivi e sottoprodotti.
Perché la Piana del Sele è il cuore della bufala italiana
I numeri presentati con il progetto spiegano la scelta del territorio. La Campania concentra la gran parte dei bufali allevati in Italia, e la Piana del Sele ospita una quota rilevante degli allevamenti campani.
| Area | Dato |
|---|---|
| Italia | circa 435 mila capi bufalini |
| Campania | circa il 70% dei capi italiani |
| Piana del Sele | oltre il 25% degli allevamenti campani |
Per i promotori, questa concentrazione rende la Piana del Sele un possibile laboratorio nazionale per la zootecnia. Le soluzioni sperimentate sugli allevamenti di bufale potrebbero essere replicate anche in altri comparti zootecnici.
Le oltre 30 soluzioni individuate dalla ricerca Symbola
La Fondazione Symbola ha mappato più di 30 tecnologie che agiscono sui principali costi e impatti della produzione e trasformazione del latte di bufala. Tra quelle citate nel rapporto:
- microirrigazione e recupero delle acque;
- agrivoltaico, cioè pannelli solari integrati con l’attività agricola;
- pompe di calore ad alta efficienza;
- sistemi di refrigerazione che consumano meno energia;
- compostaggio;
- biogas e biometano.
Il report è stato presentato da Angelica Agosta, del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola, e da Giulia Casamento, della Scuola Superiore Sant’Anna. Il documento integrale è disponibile sul sito della Fondazione Symbola.
Cosa cambia per la mozzarella che arriva in tavola
Il progetto della Piana del Sele interviene su stalle, consumi e trasformazione del latte di bufala, non sulla ricetta della mozzarella. I materiali presentati non indicano effetti sul prezzo al consumo né sulle caratteristiche del prodotto finale.
Il legame con chi compra lo indica Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola: migliorare il profilo ambientale dell’impresa significa, secondo Sturabotti, «rispondere alle aspettative dei consumatori e ai requisiti che la grande distribuzione organizzata pone con crescente attenzione lungo le proprie filiere».
Per gli allevatori la questione è soprattutto economica. Angela Pisacane, presidente di Copagri Campania, ricorda che un allevatore oggi affronta «costi di produzione sempre più elevati, a partire dall’energia, dall’acqua e dall’alimentazione». Per Pisacane l’innovazione va considerata «uno strumento concreto per ridurre gli sprechi, abbassare i costi».
Come è nato il progetto e cosa succede adesso
«Filiere sostenibili della Piana del Sele» è partito nel 2024. Il primo studio della Fondazione Symbola era dedicato alla IV Gamma, cioè frutta e verdura pronte al consumo. Quello sulla filiera bufalina è il secondo approfondimento.
Il percorso si articola in tre fasi:
- la ricerca della Fondazione Symbola, presentata al Senato della Repubblica;
- l’attivazione del plafond da 30 milioni di euro da parte delle tre BCC;
- la promozione presso le aziende, affidata alle associazioni agricole.
Alla terza fase partecipano Coldiretti Campania, Confagricoltura Salerno e Copagri, l’ultima ad aderire. Le associazioni organizzeranno incontri e iniziative sul territorio per far conoscere tecnologie e finanziamenti.
Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, indica il prossimo obiettivo: fare in modo che le soluzioni individuate dalla Fondazione Symbola «diventino investimenti reali e diffusi sul territorio». Calendario degli incontri, tassi e durata dei finanziamenti non sono ancora stati resi noti.
Domande frequenti
Quali banche finanziano la filiera bufalina della Piana del Sele?
Il plafond da 30 milioni di euro è stato attivato da BCC Campania Centro, Banca di Credito Cooperativo Capaccio Paestum e Serino e Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia. Il programma si chiama «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina» ed è coordinato dalla Fondazione Symbola.
Cosa si può finanziare con i 30 milioni per gli allevatori di bufale della Piana del Sele?
Allevatori e trasformatori della filiera bufalina della Piana del Sele possono usare il plafond agevolato per investimenti su energia, acqua, processi produttivi e sottoprodotti. Tra le tecnologie indicate dalla Fondazione Symbola ci sono microirrigazione, agrivoltaico, pompe di calore ad alta efficienza, refrigerazione a basso consumo, compostaggio, biogas e biometano.
Quali sono i tassi e la durata dei finanziamenti per la filiera bufalina della Piana del Sele?
Tassi e durata dei finanziamenti del plafond da 30 milioni di euro delle tre BCC della Piana del Sele non sono ancora stati resi noti. Anche il calendario degli incontri sul territorio non è stato ancora comunicato.
Il progetto sulla filiera bufalina cambia il prezzo della mozzarella di bufala?
Il progetto «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina» interviene su stalle, consumi e trasformazione del latte, non sulla ricetta della mozzarella. I materiali presentati non indicano effetti sul prezzo al consumo né sulle caratteristiche del prodotto finale.
Quali associazioni agricole partecipano al progetto Filiere sostenibili della Piana del Sele?
Alla fase di promozione presso le aziende partecipano Coldiretti Campania, Confagricoltura Salerno e Copagri, l’ultima associazione ad aderire. Le associazioni organizzeranno incontri e iniziative nella Piana del Sele per far conoscere le tecnologie e i finanziamenti.
Immagine di repertorio
Fonte: Le Cronache
ARTICOLO SUCCESSIVO
Incidente sull’A2 prima di Contursi: sette feriti, nessuno in codice rosso

Lascia un commento