Flavio Insinna, dopo Striscia chiede scusa e al Corriere confessa di aver paura



Flavio Insinna

Flavio Insinna si è ritrovato catapultato in una vera e propria bufera mediatica, scoppiata in seguito ad alcuni filmati mandati in onda da Striscia, riguardanti un suo sfogo dalle sfumature piuttosto scurrili ed accese. Il conduttore dopo aver pubblicamente chiesto scusa con un video via Social, ha concesso un’intervista al Corriere della Sera

Flavio Insinna appariva visibilmente provato nel filmato che lo scorso 26 maggio ha postato sui suoi profili social. Una lunga ammissione di colpa della durata di ben 23 minuti, con tanto di puntini sulle ii e precisazioni. Un accorato appello durante il quale il conduttore ha ammesso i propri sbagli e porgeva le scuse a chi di dovere, in particolare alla concorrente della Val d’Aosta, pesantemente offesa. Oggi, però, il conduttore torna a parlare attraverso un’intervista al Corriere della Sera, in cui confessa di essere spaventato dalla tremenda campagna di odio che lo ha investito.

 

La paura per il futuro

“Questo è un paese che ha bisogno di imparare a perdonare, non solo perdonarsi” ha detto Insinna a cuore aperto a tutti gli utenti Facebook all’ascolto, precisando di non voler trovare giustificazione al suo atteggiamento, ma soltanto comprensione. Lo sbotto di un momento no, ululato tra i camerini degli studi televisivi che per Flavio sono come una casa, si è trasformato in un’ondata di odio virale che ha portato l’artista sull’orlo della crisi.

In riferimento alla rifiutata consegna del tapiro d’oro, il conduttore ha spiegato Pretendete rispetto? Ne pretendo anche io! Devo prendere un tapiro e sorridere nel sentirmi dire che sono un imbroglione e conduco un programma taroccato?” – parole fortemente sentite che inducono alla riflessione e mostrano forse l’aspetto più fragile di Flavio Insinna, che ha inoltre esternato al Corriere della Sera le sue ansie: “Ho paura, quella contro di me non è solo una campagna di odio. Va oltre”.

Sono in migliaia infatti gli haters, coloro che a partire dalla diffusione dei filmati e degli audio di Striscia, hanno iniziato ad accanirsi contro Flavio, provati soprattutto dall’infelice espressione “nana di m***a” che tanto ha fatto discutere ed indignare. Contro Flavio Insinna ci sono state addirittura minacce di morte, alle quali si difende così: “Non sono un potere forte, sono una persona sola. E ora ho davvero paura”.

Carta Bianca

Il conduttore senza troppi peli sulla lingua fa poi riferimento al suo noto discorso a “Carta Bianca” programma di Bianca Berlinguer, in seguito al quale avendo riscosso notevole successo, si sarebbe conquistato anche le antipatie di parecchi detrattori. Infine ancora in allusione al servizio scandalo trasmesso da Striscia ha dichiarato: “Ho avuto l’ardire di condurre un programma, che andava bene, nello stesso orario di un altro”.

Decisamente scomodo il mondo televisivo che in un attimo si è ribaltato contro il povero Flavio Insinna, che agli amici del web ha confessato di essersi dedicato anima e corpo per contribuire al buon andamento del quiz preserale di cui era al timone. Per tanto con sottile ironia il conduttore ha espresso al Corriere della Sera lo stuzzicante pensiero di lanciarsi in politica: “Sa che le dico? Con la campagna di odio che sto subendo potrei pensarci…”.

Che decida di darsi alla politica o meno, Flavio Insinna le sue scuse le ha fatte e con molta umiltà. Ha messo in gioco la sua faccia chiedendo pubblica ammenda. Che questo estremo gesto di umiltà non sia abbastanza? Al web e all’opinione pubblica l’ardua sentenza.

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