Frank Gehry compie 87 anni

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Frank Gehry: compie oggi 87 anni il celebre architetto e progettista canadese, uno dei massimi esponenti della corrente Decostruttivista

Frank Gehry
Gehry Tower

Architetto e progettista amante delle forme organiche, Frank Gehry nasce come Ephraim Goldberg il 28 febbraio del 1929 a Toronto, in Canada.

Celebre per il suo approccio unico, quasi scultoreo, nei confronti delle architetture da lui realizzate, è ancora oggi considerato uno dei maestri del Decostruttivismo, movimento architettonico che nasce in risposta antitetica alle rigide forme del movimento post-moderno.

Frank Gehry sin dagli anni ’50, periodo in cui si trasferirà nell’ambiente americano, rientrerà a pieno titolo nella crescente evoluzione del concetto di “spazio costruito architettonico”.

Per i giovani decostruttivisti, le architetture sono delle forme organiche e viventi che rispondono ad un unico principio regolatore: il caos.

Forme pure, sinuose, disarticolate, instabili e decostruite, che nel loro caotico insieme mimano l’ordine apparente della natura, spogliandosi dell’epiteto di semplice edificio e assumendo l’aspetto di un corpo.

Frank Gehry
Casa Danzante, Praga

“La sola ragione per costruire edifici più espressivi è umanizzarli – spiegò Frank Gehry stesso, durante un’intervista di pochi anni fa  le monotone scatole di vetro sono fredde e non sono ospitali.”

Per l’architetto canadese, naturalizzato americano, dare espressività ad un edificio vuol dire infatti restituire dignità alla professione di architetto, troppe volte limitato a semplice costruttore di scatole in cui vivere.

I suoi edifici, che gli hanno valso insigni riconoscimenti alla carriera tra cui il prestigioso Premio Pritzker nel 1989 e il Premio Imperiale nel 1992, bucano, piegano e distorcono a loro piacimento quella scatola.

Il Guggenheim di Bilbao, la Casa Danzante di Praga o la Gehry Tower, nella mente del progettista non si riducono però a semplice espressività o estro artistico, ma vogliono essere un’abile risposta alle esigenze di ospitalità, funzionalità ed estetica di cui l’inventore deve tener conto.

In ogni progetto emerge infatti con chiarezza la componente umana di cui necessita un’architettura, che Frank Gehry  sintetizzò nella celebre frase: “Io ho creato il violino, ora tu devi suonarlo”.