#FriendsDay: 5 momenti che condividiamo sul social



#friendsDay

Oggi è il #FriendsDay e Facebook ci ricorda i nostri momenti più felici, ma in verità, quali sono quelli reali con i nostri cari social?

In questi ultimi giorni sui Tg, nelle piazze e sulle piazze del web, non si fa altro che parlare del “Family day”, ma Facebook, come sempre, spiazza tutti in piazza parlando del “Friends Day”, ovvero la giornata degli amici. Ognuno di noi, infatti, ha oggi la possibilità di vedere sulla propria bacheca il video che gli amici invisibili di Zuckerberg hanno creato per noi, ma da cosa nasce il #FriendsDay?

Nasce per festeggiare il compleanno”di Facebook: il noto social network, che conta circa 1,6 miliardi di utenti, oggi compie 12 anni . “Quando ho scritto il primo codice di Facebook, nel gennaio 2004, speravo di aiutare gli studenti del mio college a connettersi – ha spiagato Mark Zuckerberg sul suo profilo parlando di questa iniziativa – Gli atti di amicizia, amore e gentilezza che tutti condividiamo stanno cambiando il mondo ogni giorno in modi che non possiamo misurare completamente. L’amicizia diventa una forza che ci mette su un percorso diverso nella vita. A volte, muove il mondo“.

MA QUALI SONO I REALI MOMENTI CON GLI AMICI DI FACEBOOK?

  • #friendsDayIl pollicione indiscreto. Con gli amanti veri si finisce sempre a parlare di intimità, e il luogo più spirituale e social al mondo è: la tazza del gabinetto.  Tu sei lì che rispondi alla frase “tipo” del tipo che hai visto l’altra sera al bar: “Ieri sera volevo offrirti una birra per educazione, e non perché volevo rimorchiarti, non rispecchi neppure i miei canoni di bellezza.Tu:”Pollicione, blu, gigante” che lascia tanta soddisfazione.
  • La chiamata sulla chat improvvisa mentre hai messo l’impostazione “invisibile”.  A tutti i migliori amici o ai migliori ex sarà capitato, se nel video del #FriendsDay è comparsa la foto di voi due prima della suocera, è capitato il ricordo del giorno il cui, in un momento nostalgico, rileggevi suoi messaggi sulla chat di Facebook e ad un certo punto hai sentito la sua voce, no, non erano allucinazioni, era l’opzione “chiama ora” di Messenger. La reazione amichevole è sempre quella di chiudere tutto, staccare il computer dalla presa di corrente, ficcarlo nel forno a microonde e programmarlo a potenza 800 W, cottura lenta.
  • Il like involontario sulla foto della tua vecchia amicha a New York. Peggio delle vecchie amicizie tenute su Facebook per educazione e per gossip, c’è il “like” che traduce il “mi sto facendo gli affari tuoi, ma non sono gelosa, sono molto molto felice per te, ad oggi, il mio stato sociale e psicologico è equilibrato, sano e soprattutto beato“. Incredibile come un semplice click racchiuda un itero concetto.
  • Gli status “dico-non-dico”, “Morirete tutti, soprattutto a San Valentino”. Pochi amici
    abboccheranno all’amo altri si limiteranno ad un semplice Like o peggio ad un’Emoticons triste, sotto frasi tipo: “Oggi va così. Mood”,”Avevo chiesto solo una parmigiana senza melanzane e pomodoro, mica la luna” . Messaggi sospesi, spesso sull’indignato-depresso, e che se nessuno risponde corri in chiesa a chiedere perdono per aver augurato a tutti la morte.
  • #FiendsDayIl selfie perfetto è con le amiche imperfette. Le regole principali per un selfie con le amiche non riguardano l’angolatura del viso, gli zigomi alti e la bocca socchiusa, un selfie impeccabile riesce quando gli altri soggetti in foto stanno messi leggermente peggio di te. Il vero #FriendsDay festeggia quella volta in cui la tua amica era già al terzo cocktail e al secondo occhio socchiuso, mentre tu eri appena uscita dal camerino di Victoria Secrets. 

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