I tecnici Fusco e Zito commentano Salernitana-Reggina

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le due panchine

Per il Campionato Allievi professionisti, al termine di una bella gara tra la Salernitana e la Reggina terminata per uno a zero, abbiamo ascoltato dalla viva voce dei tecnici, Fusco e Zito, il commento alla gara svolta

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Pur non essendo in panchina, dove c’era mister Padovano, mister Fusco ha seguito la gara dalla tribuna del Volpe. Lì gli abbiamo fatto delle domande in merito alla gara appena terminata e vinta dai suoi ragazzi.

P.D.: “Ieri ho visto la Berretti che pur vincendo a Torre Annunziata non ha avuto un ritmo alto di gara così come gli Allievi di oggi. Come mai però tante azioni e una sola concretizzata?”

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Mister Luca Fusco, Allievi Salernitana 2014/15

Fusco: “Io sono contento per i miei ragazzi. Per quanto riguarda la Berretti, stanno facendo un bel campionato guidati da un veterano dei settori giovanili, il bravissimo mister Mariani. Nello specifico ieri non ho visto la gara con il Savoia, ma quando ho assistito a gare della Berretti, ho visto sempre delle buone gare. Per la gara di oggi, sono contento dei miei ragazzi, perché al di là delle tante occasioni avute ho visto una squadra con la giusta cattiveria agonistica. Certo, alla luce di tante opportunità e soprattutto avendo sbagliato anche un calcio di rigore, il risultato poteva essere molto più rotondo, ma va bene così. Quello che è più importante è il fatto che i ragazzi hanno dato tutto oggi, mentre in altre gare dove non abbiamo messo lo stesso spirito, a volte siamo andati molto in difficoltà”.

P.D.: “Se mi è consentito, una domanda provocatoria. Come mai la Reggina ha effettuato ben sette cambi mentre la Salernitana solo due?”

Fusco: “Diciamo che sia io che mister Padovano abbiamo visto che la squadra non era molto stanca e stava facendo bene. Di conseguenza abbiamo reputato cosa giusta fare solo due cambi. Certo la gara poteva essere chiusa prima e con più reti, specialmente quando si sbaglia un rigore e puoi rischiare di pareggiare una gara per qualche mischia, qualche calcio da fermo. In definitiva siamo stati bravi a portare il risultato a casa”.

P.D.: “Necessario che adesso comincino ad acquisire la mentalità giusta, perché se come ci auguriamo molti di questi dovranno fare un campionato Primavera”.

Fusco: “Io lo spero, questi sono ragazzi che nel corso della settimana s’impegnano molto e penso che se si creeranno le condizioni giuste sarà per loro la giusta gratificazione ai tanti sacrifici fatti”.

Con questa gara la Salernitana, pur con una gara in più, ha superato momentaneamente la Reggina. Dal suo canto la Reggina avendo disputato una prima parte di campionato molto buona, adesso avverte un po’ di flessione specialmente nella gara di oggi dove non ha dimostrato il suo effettivo valore. Al tecnico dei calabresi abbiamo chiesto il perché di questa involuzione.

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Domenico Zito, tecnico degli Allievi Reggina 2014/15

P.D.: “Rispetto all’andamento del campionato oggi si è vista una Reggina molto sotto tono. Ci può dare una spiegazione?”

Zito: “Una squadra molto più determinata, molto più agguerrita, molto più concentrata sulla gara, alla fine ha avuto la meglio. In partenza di gara eravamo in parità. Poi una squadra concentrata, ben organizzata e soprattutto molto più determinata, qual è stata la Salernitana, ci ha letteralmente surclassato!”

P.D.: “Questo è stato anche il motivo dei sette cambi?”

Zito: “Direi che tanti sono stati i fattori condizionanti di questa situazione. Uno è sicuramente il fatto che per problemi sull’autostrada abbiamo dovuto fare una strada di montagna che oltre a disturbare fisicamente, con nausea, qualche ragazzo ci ha tolto anche la giusta concentrazione che occorre quando si affrontano gare con squadre così organizzate. Questo non vuole essere certamente una scusante, ma arrivare solo pochi minuti prima di un incontro, certamente non ti fa essere ben disposto mentalmente. Senza nulla togliere al netto predominio che la Salernitana oggi ha avuto”.

P.D.: “Eppure a un certo punto, pur avendo subito tanto, potevate addirittura andare in vantaggio”.

Zito: “Di fatto il calcio è così, noi, vista la giornata storta incappata, dovevamo cercare di sfruttare di più qualche occasione perché anche per il fatto che i nostri avversari non riuscivano a concretizzare quanto costruito, a un certo punto si erano concretizzate situazioni che ci potevano portare a pareggiare la gara. Ma sicuramente, per quanto visto, sarebbe stato un risultato ingiusto”.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: “Scugnizzeria agli Albori di un Successo”​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L’approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. “​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società”​. Tutto questo mi ha portato ad essere un “Cronista del calcio giovanile Campano”​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l’estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto…