Game of Thrones 8×06 [Spoiler Alert], ciò che è morto non muoia mai

Game of Thrones

La 8×06 di Game of Thrones è andata in onda chiudendo definitivamente il cerchio di una serie che ci ha tenuti, nel bene e nel male, incollati allo schermo

Game of Thrones con la 8×06 è giunto definitivamente alla fine. Dopo otto stagioni di morti, tradimenti, amori e lotta per il potere; l’ultima puntata è un’ora e venti di puro simbolismo che chiude il cerchio.

[Spoiler Alert Game of Thrones]

”It’s over, never thought it would be” (È finita, non avrei mai pensato che sarebbe successo) 

Una puntata che ci ha lasciato amareggiati, soddisfatti e perplessi. Un dolceamaro che era già stato annunciato da sceneggiatori e attori. Un finale tutto simbolico, pieno di scene e dialoghi da capire, che rendono questa conclusione tutta da interpretare.

Tyrion Lannister

Le prime stagioni di Game of Thrones di questo personaggio sono state le migliori. Abile con la parlantina e nella politica, il ”folletto” dei Lannister si è sempre dimostrato un ottimo stratega. Per scampare alla sua morte o per imbrogliare, la sua empatia è sempre stata il suo lascia passare. Un’esistenza egoista tra alcool e donne che, pian piano, si trasforma in qualcosa di più: non combatte più per salvare se stesso ma tutti.

Tyrion si è dovuto scontrare più volte con i suoi sentimenti. Dall’uccisione della sua amata a quella di suo padre; dal perdere la sua famiglia a sperare nella morte della donna che ama. Sì perchè finalmente, quello che tutti abbiamo ipotizzato, è diventato realtà. Tyrion ha ammesso di amare Daenerys ma, nel suo cuore, ha la certezza che deve essere eliminata o la sua follia non avrà fine.

”Il dovere è la morte dell’amore”

Tra testa e cuore l’ultimo dei Lannister ha smesso di seguire il primo come nelle ultime stagioni, come fino alla penultima puntata quando libera Jaime per concedergli di salvare Cersei e scappare insieme. Tyrion è maturato definitivamente e ha capito che deve fare ciò che è giusto. A conferma di questo, come re sceglie l’unica persona che potrà governare in modo corretto e senza secondi fini.

Bran, lo spezzato, Stark

foto dal sito tv time

Quando Tyrion fa il nome di Bran effettivamente tutti siamo rimasti perplessi. Abituati a vederlo seduto su quella sedia a rotelle rudimentale, sempre con lo sguardo vago e mai veramente presente, abbiamo finito per dimenticare qual è stato il percorso di questo personaggio.

Ha dovuto affrontare mille pericoli, ha vagato per il regno con il solo obiettivo di tornare a casa ed è diventato l’uomo più saggio e giusto di tutto il paese. Il suo percorso è stato difficoltoso, lo ha cambiato e lo ha reso l’uomo che doveva essere, che serviva e lui lo sapeva. Abbiamo pensato, soprattutto dopo la lunga notte, che Bran fosse inutile e non avesse senso e invece dovevamo solo aspettare, la sua missione inizia proprio alla fine.

Lui sapeva il suo destino, era pronto… noi un po’ meno.

Sansa Stark

Da piccola lady viziata a stratega matura e responsabile. Sansa ha avuto una crescita incredibile e, ogni sua sfortuna, l’ha resa l’unica possibile regina del Nord. Non è più un capriccio di adolescente il suo voler regnare, ma un vero e proprio obiettivo che la porta a pensare al suo popolo anche durante l’elezione del nuovo re. Il Nord è sempre stato indipendente e lo rimarrà, a capo una donna ormai capace di scindere i suoi interessi da quelli del regno.

Emozionante la sua camminata per il castello di Winterfell e l’urlo della sua gente che l’acclama come regina. Nella prima stagione voleva sposare Joffrey per diventare una regina, la lasciamo mentre viene incoronata e diventa quello che voleva essere fin dall’inizio.

Arya (Colombo di Game of Thrones) Stark

Nelle puntate precedenti, dopo l’uccisione del Night King e dopo aver rinunciato alla vendetta, ci siamo chiesti quale fosse lo scopo del personaggio di Arya. Nella penultima puntata l’abbiamo vista salvarsi dalla furia di Daenerys grazie ad un cavallo bianco e la prima idea che ci siamo fatti era che la piccola spadaccina degli Stark, avrebbe completato la sua vendetta uccidendo la Targaryen. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Arya nelle prime stagioni voleva solamente essere una bambina libera: niente costrizioni da lady, niente ordini da nessuno. Il suo percorso l’ha poi condotta in un sentiero senza fine fatto di vendetta. La sua rabbia poteva esser colmata solo con la morte di chi le aveva fatto del male o aveva fatto del male ai suoi cari.

Come si è evoluto il suo personaggio? Semplicemente Arya è riuscita ad ottenere la libertà che ha sempre desiderato. La sua vita sarà dedicata alla scoperta di nuovi mondi, nuove culture, nuove avventure che nulla hanno a che vedere con la sete di vendetta che l’ha alimentata in tutti questi anni. Arya è finalmente serena.

Brienne

immagine dal sito tv time

Uno dei momenti più emozionanti della puntata è stato assolutamente quello in cui Brienne regala a Jaime l’eterno ricordo della sua esistenza. La lady decide di aggiornare il libro dei primi cavalieri e di scrivere le gesta del Lannister fino alla sua morte. L’uomo che ha amato e che l’ha sedotta e abbandonata, ha avuto un finale da vero cavaliere, la sua pagina infatti si conclude con la frase ”morto proteggendo la sua regina”.

Una scelta che sicuramente ha reso Brienne uno dei personaggio più coerenti del Trono di Spade. La lady, ormai cavaliere, rimarrà a servire il nuovo re come ha sempre desiderato, non poteva avere un finale migliore.

Jon Snow

Se c’è un personaggio che, non solo nel finale ma nell’intera stagione, è stato maltrattato, quello è Jon Snow.

Sempre destinato a cose grandi, più grandi di lui e della sua volontà, il ”bastardo” di casa Stark è tornato proprio dove tutto è iniziato: sulla barriera. Questa scelta è la sua punizione eterna per aver ucciso Daenerys. Non avrebbe dovuto farlo eppure lo fa, sentendosi in colpa anche dopo tempo e pagandone le conseguenze.

”L’amore è la morte del dovere” lo sentiamo dire a Tyrion, eppure lascia perdere ciò che gli dice il cuore per essere il solito, corretto e giusto Jon. In queste otto stagioni è sempre sembrato in balia degli eventi, come se non avesse mai deciso lui della sua vita ma fosse la vita a decidere per lui. Anche alla fine, dopo averlo presentato come l’erede al trono; dopo aver scoperto che è un Targaryen e che poteva essere più di quello che immaginava; finisce per punizione sulla barriera a proteggere il mondo da un nemico che non esiste più.

I fan di Jon sono ovviamente arrabbiati ma il destino non è sempre giusto, Game of Thrones dovrebbe avercelo insegnato già da molto tempo.

Daenerys Targaryen

Lei è fuoco e sangue e non perché sia pazza, ma perché crede di essere nel giusto. Cresciuta liberando popoli, facendo del male ai ”malvagi” e venendo osannata per questo, il suo bruciare Approdo del re non è stato solo un atto di vendetta, lei voleva liberare la città dai cattivi. Acclamata dai Dothraki e dagli Immacolati, il suo obiettivo è liberare la terra e tutti i popoli, dagli oppressori.

Come farlo? Con il fuoco e sangue.

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foto dal sito tv time

Inutile dire che era ovvia la sua morte. Dopo aver sognato di sedersi sul trono di spade, Daenerys in realtà non ci si siederà mai; come la sua visione di qualche stagione fa, così oggi è arrivata a sfiorare il suo obiettivo ma non è riuscita ad averlo veramente. La sua morte era tanto giusta quanto bella.

Se ci si pensa, la Madre dei Draghi oltre alla sua voglia di liberazione, aveva un’unica richiesta: potersi fidare della persona di cui era innamorata. Così è stato. Pugnalata da Jon, il suo amore, che decide di lasciarla andare dopo un bacio appassionato e la frase che Daenerys voleva sentirsi dire, quella frase che annientava in lei la paura di perdere tutto:

”Sei e sarai per sempre la mia regina”

Daenerys Targaryen non siederà sul trono di spade eppure, nel cuore dello spettatore e soprattutto dei fan della sua casata, è e sarà per sempre la regina. 

Commovente la scena di Drogon che, capito che la madre è stata uccisa per colpa della sua ossessione per il trono, decide di bruciarlo affinché nessuno più ci si possa sedere sopra, nessuno più possa morire per sedersi lì. La morte di Daenerys è stata tanto prevedibile, quanto soddisfacente. Drogon se la porta via e porta via con sé anche tutta la lotta che per anni ha alimentato i cuori dei pretendenti al regno. Niente trono, niente guerre.

L’ultima puntata di Game of Thrones ha ovviamente dei buchi di trama che, però, ci sono stati fin dall’inizio della stagione.

La serie è calata come qualità di intrecci, storie, caratterizzazione dei personaggi eppure, dopo questi ultimi ottanta minuti, il sentimento che provo io, da umile fan, è quello di soddisfazione: soddisfazione perché si è chiuso il cerchio e tutti hanno avuto una fine, giusta o meno che sia; soddisfazione perché i personaggi sono cresciuti, si sono evoluti e sono diventati quello che dovevano essere; soddisfazione perché questa serie ci ha sempre insegnato che il mondo non è giusto, le persone non sono giuste e difficilmente si cambia la propria natura; soddisfazione perché Daenerys, il personaggio buono che diventa cattivo, fino alla fine dei suoi giorni è stata quello che Olenna Tyrell le aveva consigliato di essere.

”You are a dragon, be a dragon”

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foto dal sito tv time