8 Settembre 2018 - 11:42

Germania, l’AfD scavalca la Merkel nei sondaggi

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Il partito populista AfD (Alternative für Deutschlad) è avanti nell’ex Ddr. A sinistra, la situazione è speculare, con l’avanzata dei comunisti

Se n’era già parlato, e noi lo avevamo anzitempo pronosticato. Per ora si parla solo di sondaggi, ma il risultato a Berlino acuisce la paura. Con il 27% delle intenzioni di voto, Alternative für Deutschlad (AfD) è il primo partito nei Länder dell’ex Germania Est.

La formazione anti-immigrati ed euroscettica supera di 4 punti il partito cristiano democratico (Cdu) di Angela Merkel. A sorprendere, però, è un altro dato meno pronosticabile. La sinistra social-comunista Die Linke, infatti, diventa il primo partito progressista, e naviga al 18% contro il 15% dei socialdemocratici.

Su scala nazionale il sondaggio è meno drammatico ma comunque punitivo per la Große Koalition al potere dal 2013. La Cdu si confermerebbe primo partito con il 29% dei voti, seguita dalla Spd a quota 18%. Dati che avallerebbero lo sgretolamento dell’effetto del potere della cancelliera in Germania. Il grande abbraccio fra centrodestra e centrosinistra non convince più i tedeschi, pronti a lasciare le due compagini per i corrispettivi estremi.

Neppure la Germania del lavoro, quindi, sembra sfuggire all’aria anti-immigratoria che tira in tutta Europa. In teoria, non ci sarebbe da preoccuparsi, in quanto la Merkel ha ancora tre anni di Governo davanti. Le elezioni per i Parlamenti dei Länder lavorano però nella direzione contraria.

A Ottobre si voterà in Baviera, dove i cristiano sociali alleati della cancelleria saranno obbligati ad aprire alla sinistra oppure proprio ad AfD per restare al Governo. Fra un anno, la prova più difficile: si voterà in Sassonia, cuore pulsante dell’ultradestra, che potrebbe dare il colpo definitivo ad un “dominio” (quello della Cancelliera) durato oltre dieci anni.