Esce oggi il video del brano estratto dall’album ”Nel caos di stanze stupefacenti”. Gesù Cristo sono io dà voce a tutte le donne vittime di violenza

Oggi, 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne esce il video del singolo Gesù Cristo sono io, estratto dall’album ”Nel Caos di Sostanze Stupefacenti” di Levante.

La cantautrice ha raccontato di aver scritto questo brano nel 2016, ispirata purtroppo dalla cronaca quotidiana che vede come protagoniste, donne violentate, maltrattate o assassinate dai loro compagni.

Con un Post su facebook la stessa Levante ha spiegato: ”Lungo tutto il brano, è come se la donna di cui parlo stesse davvero spalle al muro, a testa bassa a fare i conti con un rapporto malato in cui mai avrebbe pensato di ritrovarsi. Racconto un microcosmo (il rapporto di due amanti…che si trasformano in vittima e carnefice) che in verità è solo il riflesso di un macrocosmo che usa ancora, in questi tempi sempre meno moderni, trattare la donna come un essere inferiore. Gesù Cristo sono io è il percorso di una donna che,attraversando una strada buia, si ritrova nei panni di un Cristo…e risorge. Non tappatevi le orecchie quando la verità grida più forte che mai”.

Protagonista del brano quindi è proprio una donna che parla. Una donna che è stufa dei maltrattamenti, della violenza che subisce. E’ una donna che vuole ”risorgere” dal male che ha subito.

Gesù cristo sono io
Tutte le volte che mi hai messo in croce
Tutte le volte che sei la regina
E sulla testa solo tante spine

Si apre così il brano. L’ascoltatore si trova subito immerso nelle emozioni della protagonista poichè si paragona  proprio a Gesù Cristo. Tutti conosciamo la sua storia, perchè Cristiani o anche solo per sentito dire, conosciamo la sofferenza degli ultimi giorni di Cristo e possiamo immedesimarci in ciò che la protagonista del brano sente.

Confessa che sei il demonio nella testa
Che mi trascina sempre giù
Confessa
Che il paradiso non mi spetta
Che non mi sono genuflessa

Rimandando sempre a racconti biblici, l’ascoltatore viene coinvolto nel dolore della donna. Il compagno viene visto come il demonio, colui che riesce ad annullare la persona che ha davanti fino a farle pensare di non meritare nulla (…Che il paradiso non mi spetta).

Gesù cristo sono io
Che di miracoli ne ho fatti tanti
Ti ho preso in braccio e ti ho portato avanti
Ma tu ricordi solo i miei peccati

La vittima si sente colpevole. Sa che ha fatto tanto, sopportato tanto per il compagno ma lui ricorda solo i suoi ”peccati”.

Per tutto il testo si percepiscono i sentimenti contrastanti della donna. Dopo ciò che ha subito si sente niente, si sente in colpa ma d’altra parte trova la forza per capire che non è lei che sbaglia, non è lei che deve continuare a subire, che è arrivato il momento di ”risorgere”.

Per tutte le spine del mondo
I chiodi piantati nel cuore
Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo
Li porto via, amore

…Che, che da te risorgo anch’io

Il testo completo del brano.

Gesù Cristo sono io

Gesù cristo sono io
Tutte le volte che mi hai messo in croce
Tutte le volte che sei la regina
E sulla testa solo tante spine

Gesù cristo sono io
Per le menzogne che ti ho perdonato
E le preghiere fuori dalla porta
Per il mio sacro tempio abbandonato

Confessa che sei il demonio nella testa
Che mi trascina sempre giù
Confessa
Che il paradiso non mi spetta
Che non mi sono genuflessa
Che non mi sono genuflessa
Che, che da te risorgo anch’io

Gesù cristo sono io
Moltiplicando tutta la pazienza
Avrò sfamato te e la tua arroganza
Forse ti ho porto pure l’altra guancia

Gesù cristo sono io
Che di miracoli ne ho fatti tanti
Ti ho preso in braccio e ti ho portato avanti
Ma tu ricordi solo i miei peccati

Confessa che sei il demonio nella testa
Che mi trascina sempre giù
Confessa
Che il paradiso non mi spetta
Che non mi sono genuflessa
Che non mi sono genuflessa
Che, che da te risorgo anch’io

Per tutte le spine del mondo
I chiodi piantati nel cuore
Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo
Li porto via, amore

Per tutte le spine del mondo
I chiodi piantati nel cuore
Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo
Li porto via, amore

Confessa che sei il demonio nella testa
Che mi trascina sempre giù
Confessa
Che il paradiso non mi spetta
Che non mi sono genuflessa
Che non mi sono genuflessa
Che, che da te risorgo anch’io
Che da te risorgo anch’io
Che da te risorgo anch’io
Che da te risorgo