Giulietta Capuleti, la ribelle protagonista della tragedia shakespeariana



giulietta

Era il 1597 quando Shakespeare pubblicò la sua tragedia più famosa, Romeo e Giulietta, lasciandoci in eredità la storia d’amore più nota di tutti i tempi ed il ritratto di una giovane protagonista in lotta per l’amore e la sua libertà

Giulietta Capuleti è, forse, l’eroina tragica più conosciuta al mondo. La storia d’amore di Romeo e Giulietta si è fatta ricordare nel corso dei secoli divenendo il simbolo dell’amore eterno, che non conosce ostacoli ed è capace di superare tutto, persino la morte.

All’epoca di Shakespeare, le donne non potevano avere ideali ,opinioni o preferenze, né potevano esprimere il proprio talento o dedicarsi all’arte. Nel suo libro “Una stanza tutta per sè”, Virginia Woolf sostiene che se una donna, nell’Inghilterra del 500′, avesse avuto la stessa sete di avventura, la stessa fantasia, lo stesso talento, lo stesso genio e la stessa voglia di conoscere il mondo de grande drammaturgo inglese, sarebbe stata una vittima del suo stesso talento. Non avrebbe avuto le stesse possibilità, non sarebbe mai andata a scuola, non avrebbe imparato a leggere, né tanto meno avrebbe potuto aspirare ad acquisire  un minimo di cultura. Sarebbe impazzita e avrebbe finito la sua vita derisa e schernita dalla società.

Eppure, prescindendo ciò, Il Bardo ha saputo creare eroine intense e appassionate, in grado di farsi protagoniste assolute della vicenda. Impetuose, romantiche, devote, astute, ingenue, crudeli, lunatiche o bisbetiche, le donne di Shakespeare sono sempre in conflitto nei confronti del potere patriarcale: che sia un vecchio padre autoritario, un marito tiranno, un principe dispotico, una società autoritaria o la grandezza di un Impero. Le eroine shakespeariane sono sfuggite dalla penna del loro stesso autore, per assumere vita propria e farsi amare da intere generazioni nel corso dei secoli: Rosalinda, Cordelia, Ofelia, Lady Macbeth,Miranda, Desdemona, Beatrice, Porzia…e ovviamente Giulietta.

Trama

La sua storia è nota a tutti: In una Verona piegata dalla rivalità tra due famiglie,Capuleti e Montecchi,Giulietta si innamora perdutamente di Romeo. Il peso del passato e il destino implacabile si abbatterà su di loro, e solo la morte dei “due amanti avversi alle stelle” porterà fine alla faida tra i due casati.

Giulietta fa la sua comparsa nella terza scena del primo atto. Appare subito come una quattordicenne timida ed inesperta. La sua balia è la sua unica confidente;la sua famiglia e la sua abitazione sono le uniche realtà che conosce. Questa prima impressione viene presto smentita al primo incontro con Romeo al ballo in maschera. Nessuna ragazza di buona famiglia avrebbe mai osato alzare gli occhi su uno sconosciuto o interessarsi a lui,specie dopo aver conosciuto la sua identità.

Lei non si perde d’animo e sposa in gran segreto il suo Romeo. Nel momento in cui giura fedeltà e amore è incondizionato al giovane montecchi Montecchi,nella leggendaria scena del balcone, non vi sono dubbi e incertezze, c’è solo coraggio e determinazione.

Gli eventi precipitano quando Tebaldo, il cugino di Giulietta sfida a duello Romeo. Egli rifiuta di combattere contro colui che è ormai suo cugino, ma Mercuzio, amico dei Montecchi, è ignaro di tutto e decide di accettare la sfida. In seguito alla morte di Mercuzio, avvenuta per mano di Tebaldo;Romeo, in preda all’ira,uccide quest’ultimo. Il Principe di Verona condanna Romeo all’esilio: dovrà lasciare la città prima del sorgere del giorno seguente. I due giovani riescono a trascorrere insieme una sola notte d’amore.

La tragedia del caso

Romeo e Giulietta non è solo una tragedia dell’amore, ma anche la “tragedia del caso”. A provocare la morte della sventurata coppia shakespeariana è uno strano e nefasto meccanismo di concomitanze avverse. Come sostiene Guido Bolla,nella prefazione all’opera dell’edizione del 2014 per la Newton Company:”In questa tragedia, Shakespeare fa interagire uno straordinario cast di caratteri entro una macchina teatrale perfetta.Perfetta come una trappola. Trappola è la ragnatela che si stringe intorno a Romeo e Giulietta, ancora prima che il drammaturgo li porti in scena. Gli amanti sono già condannati nel sonetto in cui il Prologo anticipa freddamente la loro morte”.

Quando ormai la data del matrimonio tra Giulietta e Paride,il promesso sposo scelto dai signori Capuleti, sembra essere fissata, la ragazza corre disperata da Frate Lorenzo in cerca di aiuto. Insieme escogitano un ingegnoso piano. Frate Lorenzo, esperto di erbe, preparerà a Giulietta una pozione che le servirà per fingere una morte apparente. Nel frattempo, il Frate manderà una massiva a Romeo, per informalo di quanto hanno deciso. Poi,una volta ricongiuntisi, i due giovani potranno fuggire insieme.

Romeo non riceverà la missiva, in quanto Mantova è in quarantena a causa della peste. Non appena il suo servo Baldassare lo informerà della morte di Giulietta, il giovane  Montecchi decide di ritornare a Verona e uccidersi con un veleno. Quando Giulietta vede il corpo di Romeo nella cripta, decide di rinunciare alla sua vita uccidendosi con un pugnale e poter riunirsi con il suo amato, se non nella vita, almeno nella morte; sfidando il fato che era stato loro già scelto, senza nemmeno un attimo di esitazione.

L’emersione dirompente di Giulietta

Ed è proprio nell’ultima parte della storia che il personaggio di Giulietta emerge, si fa grande nella tragedia. Dimostrerà tutta la propria audacia; rischiando, complottando, agendo in segreto e rifiutando ogni compromesso. Inscena la propria morte dopo essersi rifiutata di sposare Paride. Disobbedisce alla volontà della sua stessa famiglia, andando contro i valori con cui è cresciuta. In soli tre giorni, si trasforma da bambina reclusa nell’ambiente domestico a giovane donna pronta a combattere in ciò in cui crede, per l’amore e la sua libertà; anche se questo vuol dire interrompere il ciclo di odio e violenza che, immotivatamente dilaga tra le due famiglie rivale (“Soltanto il tuo nome mi è nemico//Giurami solo amore, e io non sarò più una Capuleti“). Per poi rimare vittima della fatalità del destino.

Nonostante il trascorrere del tempo, la storia di Romeo e Giulietta continua ad affascinare i lettori da intere generazioni. E’ stata il soggetto di balletti di danza, rivisitazioni moderne,trasportazioni teatrali e cinematografiche. La casa di Giulietta a Verona continua ad attrarre milioni di turisti provenienti da ogni parte del globo, affascinati dal noto mito shakespeariano. Perchè, come spiega lo stesso Shakespeare:”mai ci fù storia d’amore più dolorosa di quella di Giulietta e del suo Romeo”.

 

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