Google Home ed Alexa: la sicurezza può essere violata?



google home ed alexa
Immagine da Pixabay

Grazie ad alcuni tecnici di SRLabs si è scoperto che Google Home ed Alexa, tramite app malevole, potrebbero rappresentare una minaccia alla nostra sicurezza

Ormai nelle nostre case spesso ci affidiamo a dispositivi come Google Home ed Alexa per rispondere ad alcune nostre curiosità. Spesso li usiamo anche per installare applicazioni al loro interno per poterne ampliare l’utilizzo: in questo modo potrebbero tornare utili per gestire le luci della propria casa o oppure l’impianto di riscaldamento. Tutto ciò rende questi assistenti vocali molto comodi.

In questi giorni però si son verificati alcuni problemi con la sicurezza. Un caso di phishing è stato infatti segnalato a causa dell’utilizzo di applicazioni di terze parti. Grazie ai tecnici di SRLabs, tramite delle prove esclusive svolte si è riuscito a dimostrare che i dispositivi potrebbero essere trasformati in delle spie vere e proprie. In che modo? Continuando a registrare l’audio percepito dai microfoni installati al loro interno. Questo darebbe l’opportunità a dei malintenzionati di recepire dati personali. Dopo una nostra eventuale domanda, il dispositivo porterà l’utente a pensare di aver concluso la conversazione quando invece questo non sarà fatto. Oppure provare a rubare password, o addirittura carte di credito tramite la richiesta di conferma di dati sensibili.

I tecnici di SRLabs hanno scoperto che gli sviluppatori di queste app con fini malevoli stanno utilizzando un carattere di escape Unicode(U+D801), che inducono i dispositivi ad una lunga pausa senza terminare però l’ascolto. Questo rende per l’utente difficile capire cosa stia accadendo.

Per il problema le due aziende hanno avuto reazioni differenti. Google ha già annunciato che sono al lavoro per risolvere il problema nel migliore dei modi e garantire una migliore sicurezza agli utenti. Inoltre consiglia di rimuovere qualsiasi applicazione si comporti in maniera pericolosa per l’utente ricordando che Google Home non chiederà mai conferma per password o dati sensibili. Amazon invece non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale.

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