Governo: la giustificazione di Mattarella e del Quirinale



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Tramite un post su Facebook sulla pagina ufficiale, Mattarella fornisce la propria versione dei fatti. Il presidente della Repubblica prova a dare una spiegazione

Giornata molto fermentata sia a Palazzo Chigi, sia al Quirinale. Dopo il clamoroso ribaltone, che ha portato alle dimissioni di Giuseppe Conte, Sergio Mattarella prova a dare una spiegazione delle sue scelte. Tramite un post su Facebook, il presidente della Repubblica giustifica il suo comportamento.

Dopo aver sperimentato, nei primi due mesi, senza esito, tutte le possibili soluzioni, si è manifestata – com'è noto -…

Pubblicato da Quirinale – Presidente della Repubblica su domenica 27 maggio 2018

Da ciò che si evince dal post, Mattarella ha voluto spiegare le sue decisioni, mettendo l’accento sulla scelta di alcuni ministeri e soprattutto su quello dell’Economia. Come si era già intuito, la scelta di Paolo Savona è stata la classica “goccia” che ha fatto traboccare il vaso.

Siamo però davvero sicuri che questa mossa sia stata sensata? A primo acchito, la risposta sembra essere negativa. In primis, perché coinvolge una componente di fondo: il completo ammazzamento delle ideologie. Negare il Governo alle due forze maggiori del Paese vuol dire, sostanzialmente, dare una botta definitiva alla fiducia degli italiani nelle istituzioni.

A governare, sarebbero state sicuramente due forze sintomo di sicurezza, scelte dagli italiani con il voto del 4 Marzo, dopo il marasma dei governi tecnici e di varie scelte che di certo non si possono definire “costituzioniali”.

In seconda battuta, perché lo stesso presidente rischia un provvedimento serio: l’impeachment. In sostanza, il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. Ma questi ultimi due casi non sembrano essersi verificati.

Ciò che è sicuro è che ora l’Italia è nel caos più totale. Potrebbero esserci nuove elezioni per il Parlamento, ma senza una legge elettorale adeguata ne vale davvero la pena? Ora come ora, sembra che il nuovo voto non convenga davvero a nessuno. Né a Mattarella, né al Governo, né agli stessi italiani.

Eppure siamo di nuovo punto e a capo. L’unica certezza, ora come ora, è che il caos avvolge l’Italia. Inesorabilmente.

 

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