La possibile lista del Governo giallo-verde. Conte al Colle alle 21

Governo Province

L’accordo Lega-M5S c’è, la lista dei ministri del Governo pure. Ovviamente Savona non occupa il delicato ruolo di Ministro dell’Economia. Dopo il veto all’81enne, apposti alcuni cambi alla lista

Potrebbe essere davvero l’ultimo – o meglio, penultimo – capitolo dell’opera Governo. Gli autori sono pressoché gli stessi, i protagonisti pure. Meloni a parte.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio dopo l’accordo raggiunto nel pomeriggio, hanno compilato la lista del Consiglio dei Ministri giallo-verde da sottoporre al Colle. Salvo stravolgimenti – inclusa la possibilità di un nuovo veto di Mattarella, che non dovrebbe esserci – tutto sembra portare finalmente alla realizzazione del nuovo Governo.

La lista

  • Il premier lo conosciamo, Giuseppe Conte, l’ordinario di istituzioni di diritto privato presso l’Università di Firenze e della Luiss.
  • Il ruolo (non fondamentale al novero del Consiglio dei Ministri) del Vice-Presidente del Consiglio è affidato al leader pentastellato. A lui anche il dicastero dello Sviluppo Economico e del Lavoro.
  • Come Di Maio, anche per Matteo Salvini c’è il ruolo di Vice-Presidente oltre che il già chiacchierato ruolo di Ministro degli Interni.
  • Il fedele di Di Maio, Riccardo Fraccaro dovrà invece occuparsi dei rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta. È stato il discusso ministero affidato nel 2014 a Maria Elena Boschi nel Governo Renzi.
  • Ai Beni Culturali, lí dove c’era Dario Franceschini, ora dovrebbe esserci Alberto Bonisoli.
  • La Pubblica Amministrazione sarà invece materia di un’altra fedele di Di Maio, stiamo parlando di Giulia Buongiorno. Era (è) il Ministero di Marianna Madia.
  • Agli affari regionali e autonomie è stata designata Erika Stefani, ovviamente in questo caso si parla di Lega. Il tema autonomia è sempre stato abbracciato dal Carroccio.
  • Sul Mezzogiorno dovrà invece lavorare Barbara Lezzi. La senatrice salentina è del M5S.
  • Al delicato dicastero della disabilità vi è Lorenzo Fontana. È il vicesegretario della Lega e vice di Fico alla Camera dei Deputati.
  • Al Ministero degli Esteri, Salvini e Di Maio hanno portato il nome di Enzo Moavero Milanesi. Già nella squadra di Governo di Letta e Monti. Attualmente vi è ancora Angelino Alfano.
  • Alla Giustizia Anfonso Bonafede. È uno degli uomini più vicini a Luigi Di Maio.
  • Alla Difesa c’è, invece, Elisabetta Trenta. Capitano della riserva selezionata dell’Esercito e vice direttore del master in Intelligence e sicurezza della Link Campus University.
  • Al Ministero dell’Economia, quello che aveva fatto saltare il tavolo al Quirinale giorni fa, non c’è più il nome (scomodo) di Savona. È Giovanni Tria il sostituto, uomo che comunque aveva fatto apprezzamenti alle idee del professore 81enne.
  • Paolo Savona però non scende dal pullman che porta al Colle. O meglio, scende per posare la valigia per Francoforte sul Meno, e prende quella che porta a Strasburgo. A lui il dicastero per gli Affari Europei.
  • Gianmarco Centinaio è invece il nome per il Ministero per le Politiche Agricole, attualmente è in mano al Premier Gentiloni. Altro fedelissimo di Salvini.
  • Al Ministero delle Infrastrutture e trasporti vi è Mauro Coltorti. Laureato in Scienze Geologiche, dal 2012 è Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente.
  • Ministero all’Istruzione è di Marco Bussetti. È uomo vicino a Matteo Salvini, lo testimoni la foto che li ritrae insieme.
  • Al dicastero per la Salute c’è Giulia Grillo. Una delle voci più “anziane” del Movimento 5 Stelle.
  • Giancarlo Giorgetti, braccio destro (e sinistro) di Matteo Salvini, ha ottenuto la poltrona di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.