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Mario Draghi accetta con riserva l’incarico di formare un nuovo Governo. Reazione positiva dei mercati, con lo spread in caduta a quota 100

Mario Draghi ha accettato l’incarico di formare un nuovo Governo. Al termine dell’incontro al Quirinale con il Presidente Mattarella, l’ex Presidente della BCE ha accettato con la formula della riserva. Significa che prima di sciogliere la riserva, vorrà sincerarsi di avere una maggioranza solida in Parlamento.

Intervenuto davanti alle telecamere, dopo l’incontro con il Presidente, Draghi ha pronunciato poche parole. Ha ricordato che il Paese è in un momento gravissimo e che è necessario portare avanti la campagna vaccinale, sostenere i cittadini e le imprese in difficoltà e completare il Recovery Plan. Anche se non lo ha nominato esplicitamente, il riferimento alle risorse stanziate dall’Unione Europea è quanto mai esplicito ed inequivocabile.

Intanto, sin da stamattina i mercati hanno reagito molto bene alla prospettiva di un Draghi premier. Lo spread è sceso a quota 100, mentre Piazza Affari fa registrare il miglior risultato in Europa.

Una strada in salita

Ma sono molti gli ostacoli su un governo Draghi. Il M5S sta facendo sapere che non intende sostenere Draghi. Il PD terrà a breve una conferenza per decidere la linea e il centrodestra è diviso tra Forza Italia favorevole, FdI contrari e Lega titubante. Anche LeU fa sapere che prima di decidere ascolteranno. Renzi, dal canto suo, incoraggia tutti a sostenere Mario Draghi.

Interessanti le parole di Andrea Orlando, del PD: “In Senato pesiamo l’11%, il PD dovrà ragionare su cosa fare anche in relazione a cosa fanno gli altri“. Che tradotto vuol dire: non possiamo andare con Salvini se il M5S va all’opposizione. Oppure, non possiamo permetterci di perdere l’alleanza con il M5S.

Al momento, Draghi terrà dei colloqui con i Presidenti di entrambe le Camere e forse anche con Giuseppe Conte.