Gwyneth Paltrow, “Italia, ti amo!”: la lettera su Instagram



Gwyneth Paltrow
Dal profilo Instagram ufficiale di Gwyneth Paltrow

L’attrice Gwyneth Paltrow ha voluto dedicare all’Italia, tramite il proprio profilo Instagram, una lettera d’amore e di incoraggiamento

Qualcuno potrà definirla stravagante, per le sue trovate di self-marketing ad effetto (qui un esempio) ma è indubbio che Gwyneth Paltrow abbia davvero un cuore tenero.

Tramite il proprio profilo Instagram, l’attrice ha voluto dedicare una video-lettera all’Italia (dal titolo emblematico “lettera d’amore all’Italia”) in cui dà tutto il sostegno morale di cui è capace al nostro Paese impegnato, come altri nel mondo, nella lotta alla pandemia da Coronavirus.

“Quando questa crisi è iniziata, l’Italia ci ha mostrato cosa la forza, la resilienza e la comunità possano fare durante questi tempi surreali, con gli spostamenti pesantemente limitati. C’è persino chi canta dai propri balconi“.

Gwyneth Paltrow è da sempre legata da un rapporto profondissimo al nostro Paese, non solo perchè qui ha girato diversi film, ma anche perchè l’Italia le ricorda alcuni momenti fondamentali della sua vita personale. Scrive ancora:

“Come si è scoperto, alcune delle cose più importanti della mia vita sono capitate in Italia. Mio padre è morto a Roma mentre eravamo in viaggio per il mio 30esimo compleanno. Brad (Falchuck, produttore televisivo ndr.) mi ha fatto la proposta di matrimonio in Umbria nel 2017 (…)

Paltrow conclude la sua lettera, appellandosi alla corresponsabilità dei cittadini di tutto il mondo, a vario titolo impegnati personalmente nella lotta al Coronavirus : “Chiedo a tutti noi di prestare attenzione a tutti gli avvertimenti, in modo che questa crisi senza precedenti passi velocemente. State a casa. Fatevi una pasta. Chiamate la nonna. Supereremo anche questa”.

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My first trip to Italy was at the end of 1991. I had miraculously booked a TV movie that would start in the new year, so I quit my job at the fish restaurant in Santa Monica, borrowed money from my agent, and hopped on a plane. I met up with a college friend and we traversed the north on trains, spending Christmas with some family friends who were nonetheless strangers, and ending up in Venice. My next trip there was a few years later, when we moved to Rome to start preproduction on The Talented Mr. Ripley. I spent months succumbing to the delicious wildness of the south, with its incredible food and warm-hearted entropy. As it’s transpired, I have had some of life’s most profound happenings occur in Italy: My father died in Rome when we were on a road trip for my thirtieth birthday; Brad proposed to me in Umbria in 2017. Italy is a place we return to over and over. It is a country that believes deeply in the artisan, the family, the handmade, slow-grown quality of its goods. We make our G. Label clothing in its factories and, as it turns out, stock up on its low-temp-dried pasta, Neapolitan tomatoes, and fragrant olive oil during times at home. When this crisis started, we held Italy, China, South Korea, Iran, and the other countries affected in our prayers, and now we have all followed suit. Each of these places has shown us what strength, resilience, and community can do during these surreal times, strictly restricting movement, with some even singing from their balconies. I wish for all of us to heed these very real warnings so that this unprecedented crisis might pass quickly. Stay home. Make pasta. FaceTime your grandma. We will get through this.

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