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Smart working alle Hawaii: programma di residenza temporanea Movers & Shakas, l’obiettivo è contribuire allo sviluppo del posto

Smart working alle Hawaii: lavorare a distanza da un luogo paradisiaco e contribuire allo sviluppo del posto, nell’ambito di un progetto di rilancio dell’economia locale, duramente colpita dalla pandemia di coronavirus. E’ questo l’obiettivo del programma di residenza temporanea Movers & Shakas, voluto dal governo delle Hawaii per portare 50 persone che lavorano in smart working e risiedono negli Usa a trascorrere un periodo sull’arcipelago.

I partecipanti al programma riceveranno un biglietto gratuito di andata e ritorno per la località di Oahu, dove dovranno trasferirsi entro un mese per poi trascorrere almeno 30 giorni consecutivi nell’arcipelago. I partecipanti dovranno anche fare volontariato con organizzazioni non profit locali che aiutano i giovani della comunità o si occupano di istuzione e rilancio delle attività imprenditoriali.

“La pandemia è stata soprattutto una crisi enorme”, dice Matsui, un volontario che guida gli sforzi di Movers & Shakas. “Fin da quando ero piccolo, ogni singolo politico ha detto che avrebbe lavorato per diversificare la nostra economia. Ed eccoci nel 2020 ancora molto dipendenti dal turismo, sceso del 90%. Cos’altro abbiamo? È un punto difficile”.

Inoltre, “le Hawaii sono un luogo in cui ‘aloha’ è più di un semplice saluto o un modo per dire addio. È una filosofia di come interagiamo gli uni con gli altri. Penso che sia facilmente sfuggito a persone non di qui. Questa è l’opportunità per qualcuno interessato a conoscere ciò che rende le Hawaii speciali e consentire loro di partecipare in prima persona a quello”.