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La grande crescita del Bitcoin negli ultimi due mesi è sicuramente una delle notizie che ha destato più interesse nel mondo del trading

Il Bitcoin è arrivato vicinissimo ai suoi livelli record, raggiunti a dicembre 2017 dopo una corsa durante l’anno molto simile a quella di cui è protagonista ora.

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Molti trader online stanno ovviamente cercando di trarre beneficio da questo momento di grande effervescenza, cercando di applicare strumenti di predizione per comprendere quale possa essere il trend della criptovaluta nell’immediato. Uno dei metodi che vanno per la maggiore è certamente il cosiddetto fibonacci trading.

La cosiddetta successione di Fibonacci è un insieme di numeri che procede in base alla regola che ogni numero (chiamato numero di Fibonacci) è uguale alla somma dei due numeri precedenti.  L’equazione matematica che la descrive è Xn+2= Xn+1 + Xn.

Alla sequenza di Fibonacci si ricollega il concetto di sezione aurea: essa è il rapporto unico che può essere usato per descrivere le proporzioni di tutto, dai più piccoli elementi costitutivi della natura, ai modelli più avanzati dell’universo. La natura si affida a questa proporzione innata per mantenere l’equilibrio, ma anche i mercati finanziari sembrano conformarsi ad essa.

Come si usano i ritracciamenti di Fibonacci nel trading?

Se utilizzata nell’analisi tecnica nel trading, la cosiddetta sezione aurea si traduce tipicamente in percentuali che sono fissate a:

  • 23,6%
  • 38,2%
  • 50%
  • 61,8%

Nello specifico, i numeri utilizzati nei ritracciamenti di Fibonacci non sono numeri nella sequenza di Fibonacci; ma derivano da relazioni matematiche tra i numeri nella sequenza stessa. La base del rapporto Fibonacci “aureo” del 61,8% deriva dalla divisione di un numero nella serie di Fibonacci per il numero che lo segue, in questo caso 89/144 = 0,6180.

Il rapporto del 38,2% deriva dalla divisione di un numero nella serie di Fibonacci per quello che lo segue due posti a destra: 89/233 = 0,3819. Il rapporto del 23,6% deriva poi dalla divisione di un numero nella serie di Fibonacci per quello avanti di tre posti a destra. Ad esempio: 89/377 = 0,2360.

I livelli di ritracciamento di Fibonacci sono rappresentati prendendo punti alti e bassi su un grafico e segnando i rapporti chiave di Fibonacci del 23,6%, 38,2% e 61,8% orizzontalmente per produrre una griglia. Queste linee orizzontali vengono utilizzate come possibili punti di inversione dei prezzi.

Fibonacci nel trading Bitcoin

A fine novembre, alcuni analisti suggerivano che il livello da monitorare più attentamente per predire l’evoluzione del Bitcoin fosse proprio il Fibonacci al 61,8% – che corrisponde a 18.210 dollari- un consolidamento sopra questo limite avrebbe potuto suggerire un’ulteriore spinta al rialzo.

Questo obiettivo è stato raggiunto con un picco di 19.493$ il 4 dicembre, vicinissimo al record massimo di 19.783 toccato il 17 dicembre 2017. Quello che ora ci si chiede è se questa corsa potrà proseguire e se durante questo mese a inizio 2021 prevarrà una tendenza rialzista (o bullish) o ribassista.

Oltre al ritracciamento Fibonacci, gli analisti fanno riferimento anche ad altri fattori per le previsioni sull’andamento della regina delle criptovalute per l’anno prossimo.

Gli analisti di Bloomberg hanno previsto un target di prezzo di 50.000 dollari per Bitcoin, il che implica una capitalizzazione di mercato di 1 trilione di dollari per la criptovaluta. Essi citano l’aumento della domanda di criptovaluta, l’adozione e l’interesse mainstream e la diminuzione dell’offerta man mano che Bitcoin raggiunge il suo obiettivo di offerta di 21 milioni come ragioni per il loro prezzo stimato.

L’analista BTIG Julian Emanuel ha stimato una cifra simile per il prezzo della criptovaluta il prossimo anno. Ma il suo ragionamento è diverso. Emanuel ha confrontato il prezzo di Bitcoin con il Nasdaq 100 (NDX), un indice ponderato  della capitalizzazione di mercato composto da 103 società. L’indice ha raggiunto un picco di valutazione durante la bolla dotcom ed è crollato poco dopo prima di iniziare un’altra graduale salita.

Va detto che alcune previsioni prevedono crescite molto più alte, mentre altre hanno stime più pessimistiche. Ciò che è certo, è che la novità rispetto al 2018 ora è il crescente e stabile interesse di grandi investitori ma anche di banche e istituzioni verso il Bitcoin. Non da ultimo, va citato l’annuncio di PayPal di consentire il possesso e lo scambio di Bitcoin sulla sua piattaforma. Anche questo avrà una sua importanza da non sottovalutare.

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