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Ecco a voi gli Heidi For President, la band folk nata in provincia di Taranto, presto il primo album edito dalla Rivolta Records.

[ads1] Gli Heidi for President sono un gruppo folk di Palagiano/Palagianello (Taranto). La band è composta da Peter Antonicelli, Annarita Flemma, David Cuscito, Sergio Leo, Danilo Vona e Pino Cuscito e nasce nel 2013, quando Sergio, Danilo e Carmine Elefante (che adesso non è più nel gruppo) erano soliti riunirsi nel garage di quest’ultimo per suonare insieme.

“Nessuno di noi era tecnico nel suonare, ma12387952_10207988223971901_361597603_n soprattutto nessuno di noi voleva fare qualcosa di già sentito, un rock scontato , volevamo solo giocare sull’idea di alcuni suoni che potevano andare bene tra di loro. Poi sono arrivati Peter e Annarella e pian piano abbiamo pensato che poteva essere un bel passatempo . Abbiamo cominciato a partecipare a dei contest e arrivavamo sempre in finale, quindi abbiamo pensato che forse stava funzionando, che era qualcosa di nuovo e avevamo delle belle idee, anche se non vincevamo mai perché peccavamo di tecnica.”

A questo punto è subentrato David, il nuovo chitarrista, che fornisce al gruppo una nuova sala prove ma soprattutto teoria e tecnica, facendo migliorare tutti. L’unica lacuna rimaneva il batterista. “Era difficile trovare un batterista che non facesse la classica batteria rock, e che entrasse nel ‘mood Heidi’”. 

Finalmente, l’estate, arriva Pino. Ha provato a suonare con noi e si è dimostrato il batterista ideale”.

Anche il nome della band ha una storia. “Il primo candidato era “Heidi ragazza madre”. Perché l’idea del personaggio di Heidi si rifaceva benissimo al concetto di musica nordica, il resto dava un tono scherzoso. Poi però dato che in quel periodo era caduto il governo Berlusconi, e circolavano varie vignette ironiche tra cui una con Heidi che spingeva Berlusconi sulla carrozzella… il nome è venuto da sé.

La band si ispira a sonorità nordiche, folk, ma soprattutto alla natura. 12380781_10207988225491939_87007473_oUtilizzano una tecnica chiamata “prato sonoro”, costituita da una base, molto semplice (un giro di chitarra o di basso) su cui poi nasce il brano. E’ anche il motivo per cui cantano in inglese, per poter utilizzare la voce come uno strumento. In questo modo non ci si concentra sul testo ma si coglie ogni sfumatura del suono .
“I nostri brani sono studiati nel dettaglio, in evoluzione, infatti uno dei nostri problemi è non poter suonare senza uno di noi.”
Altra particolarità è data dall’abitudine di accordarsi tutti a 432Hz, la cosiddetta “frequenza della natura”, cosa che hanno fatto anche i Beatles o i Pink Floyd.

I testi sono, di solito,  riferiti a esperienze vissute in prima persona, poi traslate nel mondo naturale. Ad esempio “Stomping bird” parte da un’esperienza personale raccontata attraverso l’immagine di questo uccello, il casuario, che si difende dai predatori tirando calci.

In attesa dell’album, potete ascoltarli sul loro canale youtube!

 

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