Il Commissario Ricciardi Lino Guanciale
Dal promo della serie (Facebook)

Interpretato da Lino Guanciale, il commissario Ricciardi è il primo grande personaggio nato dalla prolifica penna di Maurizio De Giovanni

Nato dalla prolifica penna dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, il commissario Ricciardi fa questa sera (dalle 21.25 su Raiuno) la sua prima comparsa in tv: ad interpretarlo un volto di punta della fiction del servizio pubblico, Lino Guanciale nella carriera del quale questo personaggio rappresenta certamente un punto di svolta.

Primariamente, Ricciardi è a memoria il primo personaggio non contemporaneo che Guanciale interpreta: egli, infatti, è un commissario di Polizia operante nella Napoli degli Anni Trenta, il quale si porta dietro un dono che è anche una condanna – ed è questo un aspetto che fa valicare alla fiction i confini del soprannaturale, registro che Guanciale aveva già sperimentato in La Porta Rossa: il Commissario Ricciardi è infatti in grado di percepire l’ultimo pensiero dei morti di morte violenta.

Il cast

Come dicevamo, il dono – che lui chiama Il Fatto – per Ricciardi è più una condanna, che lo spinge ad allontanare da sè chiunque voglia entrare nel suo mondo: gli unici a cui il Commissario sembra aver donato “una mappa” per farsi strada nella sua inquietudine sono il suo secondo, Brigadiere Pasquale Maione (Antonio Milo), il dottor Bruno Modo (Enrico Ianniello) medico legale e fervente antifascista, e Tata Rosa (Nunzia Schiano), la donna che si è presa cura di lui sin dalla morte della madre (da cui Ricciardi ha ereditato “il dono”

“La fame e l’amore”

Sono due i moventi principali di ogni azione umana (ivi comprese quelle più aberranti come i delitti): la fame e l’amore. E sebbene egli sia taciturno e ombroso, non crediate che il Commissario Ricciardi sia immune alle classiche farfalle nello stomaco. A ben vedere, anzi, egli è diviso tra due donne molto diverse tra di loro: la timida Enrica (Maria Vera Ratti) per la quale Luigi Alfredo nutre un sentimento profondo e segreto, coltivato solo attraverso timide occhiate scambiate dalla finestra, e la volitiva Livia Lucani (Serena Iansiti) vedova del tenore Arnaldo Vezzi, della morte del quale il Commissario Ricciardi dovrà occuparsi nella sua prima indagine televisiva: “Il Senso del Dolore”.