Ischia, scoperte nuove rovine romane nella Baia di Cartaromana

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Ischia, ritrovate nuove rovine romane appartenenti all’antica città sommersa nella Baia di Cartaromana

Da pochi giorni sono state ritrovate ad Ischia nuove rovine romane appartenenti all’antica città sommersa Aenaria, da “aenum”, metallo. Gli scavi archeologici, condotti prevalentemente nella Baia di Cartaromana, sono attivi da sette anni. Pian piano numerosi ritrovamenti stanno confermando la presenza di una cittadella romana esistita dal IV secolo a.C. fino al 130-150 d.C.

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Gli scavi sono condotti dalla Soprintendenza archeologica, dall’area marina protetta Regno di Nettuno, e da mezzi e operatori di una cooperativa, la Marina di Sant’Anna Srl, nata dall’intuizione del pescatore Giulio Lauro. “Sapevamo che lì sotto era custodita la nostra storia e abbiamo deciso di scoprirla, per assicurare un futuro ai nostri figli e dare un forte impulso al turismo archeologico e culturale di Ischia”, racconta il pescatore.

L’archeologa e sub Alessandra Benini, responsabile di cantiere dello scavo, è entusiasta dei risultati ottenuti fin’ora. In età romana, Ischia è sempre stata vista dalla storiografia come un’isola semi-abbandonata, o comunque come un’isola che svolgeva attività poco rilevanti. Gli scavi stanno, invece, mostrando che l’area era densamente frequentata già dal III secolo a.C. Recentemente sono stati addirittura scoperti resti di una villa marittima“Con questi primi risultati si stanno quindi restituendo all’isola d’Ischia tutte quelle caratteristiche topografiche tipiche delle altre piccole isole tirreniche”, queste le parole dell’archeologa.

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Le tracce dei romani sono, dunque, molto presenti. “Abbiamo trovato preziosi, monete, lingotti e scarti di lavorazione: il forte sospetto è che la gente non abbia fatto in tempo a scappare”, spiega la Benini. Un terremoto o un’eruzione, quindi, avrebbero generato in quest’area un processo simile a quello di Pompei. Molte sono ancora le ipotesi, ma la cosa più importante è che anche Ischia ha la sua piccola storia romana. Così, l’isola continua a confermarsi una delle più belle del Mediterraneo.

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Francesca Di Lallo
Studentessa al terzo anno presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno.

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Updated on 30 October 2020 - 08:58 08:58