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Istanbul ancora sotto attacco. Ieri sera un attentato all’aeroporto Ataturk con un commando di 7 persone, 31 i orti fin ora accertati e più di 100 i feriti

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Istanbul è ancora sotto attacco. Un nuovo attentato ha scosso la città turca già presa di mira pesantemente nell’ultimo periodo, a meno di un mese dal più recente attentato nei pressi dell’Universtà statale. Ieri sera, dopo le 21 ora italiana un gruppo di uomini ha gettato nel panico lo scalo internazionale Ataturk, sparando sulla folla e poi facendo esplodere i kamikaze che facevano parte del commando. Dalle prime ricostruzioni, il gruppo sarebbe stato composto da 7 persone.

La zona dell’aeroporto sarebbe quella dei voli internazionali e i primi testimoni parlano di spari sulla folla, una delle modalità che sempre più spesso viene utilizzata negli ultimi tempi dai terroristi, e che ha portato immediatamente ad ipotizzare la presenza dell’Isis dietro questi attacchi. Il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag riferisce di almeno 31 morti e decine di feriti, ma ancora non ci sono notizie certe, dopo la notte passata a soccorrere quanti si trovavano nello scalo turco, il terzo in europa per traffico e transito di passeggeri.

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L’aeroporto di Ataturk a Istanbul

Il primo ad accorgersi di due individui sospetti, sempre secondo le rime ricostruzioni, sarebbe stato un uomo della sorveglianza, un poliziotto, che ha fermato i due soggetti che lo avevano insospettito chiedendo generalità e documenti. Sentendosi scoperti i due hanno aperto il fuoco sulla folla, ed è nata una colluttazione tra uno degli attentatori e il poliziotto, che evidentemente avrà allarmato ulteriormente il terrorista che, al quel punto, si è fatto esplodere. Tre in totale le esplosioni, che si sono verificate nella zona antistante la hall dei terminal dei voli internazionali e al suo interno, provocando la maggior parte delle vittime tra coloro che si trovavano nell’area adibita ai taxi e in quella immediatamente precedente i primi controlli di sicurezza.

Ipotesi Isis

Prendendo in considerazione le modalità dell’attacco la prima ipotesi è stata la matrice Isis, ma sono ancora al vaglio degli inquirenti le altre possibilità, considerando che la Turchia è oggetto di conflitti intestini che hanno portato ad altri attentati sanguinosi, come quelli di gennaio e marzo che furono rivendicati dagli estremisti curdi del Tak e attribuiti dal governo al Pkk. Tre i kamikaze che si sono fatti esplodere, altri 3 sarebbero in fuga ma uno sarebbe stato catturato, e le prime indiscrezioni parlano di una donna.

Come misura precauzionale il Governo ha chiuso lo scalo e cancellato tutti i voli, in arrivo e in partenza, almeno fino alle 20 della giornata di oggi, e intimato il divieto di non diffondere immagini delle scene degli attentati, specialmente nei momenti immediatamente successivi all’emergenza. Si attendono aggiornamenti da Istanbul.

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