Italia, Ventura si presenta: “Orgoglioso di essere stato scelto”

Italia, si presenta Ventura

A Coverciano è ufficialmente iniziata l’avventura del nuovo commissario tecnico Ventura: “Sono orgoglioso e felice. Voglio una Nazionale eccitante”

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Ha avuto ufficialmente inizio questo pomeriggio nella sala stampa di Coverciano l’avventura di Giampiero Ventura alla guida della Nazionale italiana.

Queste le prime parole del nuovo commissario tecnico: “Sono felice di essere qui ma soprattutto orgoglioso di essere stato scelto a rappresentare una delle nazioni più importanti a livello calcistico. Ringrazio il presidente Tavecchio e ringrazio Conte perché mi ha lasciato una squadra con la cultura del lavoro. C’e’ la possibilità, migliorando quanto fatto, di ritagliarci uno spazio da protagonisti: io ho una grande voglia, per raggiungere grandi obiettivi c’è bisogno di tutti”. 

Alla domanda se pensava di essere così emozionato, Ventura, classe 1948, ha risposto: “Non sono emozionato, sono felice. Non ho più l’età per emozionarmi, ma sono felice e orgoglioso”.

Si è poi subito passati alle domande sulle possibili novità tattiche: “Ripartiamo dal 3-5-2 – ha ammesso Ventura -, anche se penalizza i tanti giovani esterni che in questo momento il nostro calcio sta sfornando. Io comunque sono sempre stato uno sponsor dei giovani: l’obiettivo e dare loro la possibilità di emergere e di mostrare le proprie qualità, evitando di bruciarli”. 

Sull’età media alta dei giocatori e sul possibile inserimento di nuovi giovani: “Ci sono stati molti giocatori provati da Conte nelle varie convocazioni, che poi non sono andati in Francia. Io partirò dai 23, ma poi andrò avanti. Berardi, Bonaventura, Donnarumma, Perin, sono tutti giocatori importanti ad esempio. I giovani hanno l’obbligo di crescere, la Nazionale ha l’obbligo di vincere. Barzagli è sicuramente uno importante ma non puoi pensare che lo sia tra 4 anni. Ma il contributo che ti può dare ora è di dare la possibilità agli altri di crescere. A gente come Romagnoli, per esempio”.

Non poteva poi mancare un accenno al tormentone Balotelli: “E’ esattamente come tutti gli altri – ha detto il commissario tecnico – nel momento in cui gioca e fa il professionista come tutti. Il tempo dirà, non c’è nessun pregiudizio nei confronti di nessuno ma è il campo che deve parlare”.

Ventura ha concluso rispondendo alla domanda su che Nazionale dovrà essere: “Proprio perché ho detto che riparto da quanto Antonio Conte ha lasciato, vorrei che questa Nazionale rimanesse umile come quella di Conte, determinata e feroce come quella di Conte, ma vorrei fosse anche eccitante. Questa è la caratteristica mia che vorrei darle”.

Insieme al nuovo commissario tecnico era presente anche il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio che nel corso della conferenza ha dichiarato: “Ringrazio Antonio Conte per tutto quello che ha fatto per noi. Ha dato un’immagine di assoluta novità per quello che ha creato. Un nuovo stile di sacrificio e rispetto per la squadra. Si apre nuova stagione, Ventura è un maestro di calcio e ho sempre pensato a lui per sostituire Conte. Quando una persona arriva ad allenare una nazionale come l’Italia, ha raggiunto il top in carriera. Siamo lieti di consegnargli una squadra, una bandiera, una prospettiva nella quale dovrà esporsi in prima linea. Non ci saranno interventi federali di alcun genere, avrà carta bianca”.

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