Juventus-Inter, i segreti del derby d’Italia

Juventus-Inter

Juventus-Inter è una delle partite più importanti della Serie A. Dal 9-1 per i bianconeri, alla prima sconfitta allo “Stadium”: i segreti del derby d’Italia

Juventus-Inter è la perfetta rappresentazione della rivalità tra due mondi, diversi e simili per vari aspetti. Tra i numerosi aneddoti relativi al derby d’Italia, si potrebbe scrivere un libro, con gioie e dolori da entrambe le tifoserie.

La prima statistica che spicca è il numero delle vittorie bianconere, ben 105: la “Vecchia Signora” è la squadra che ha battuto più volte i nerazzurri, che vantano 71 vittorie; 47 invece sono i pareggi. Tra le mura amiche “Madama” ha una percentuale di vittorie ancora più alte, ma è il presente quello che conta.

I risultati più netti in favore dei due team

La vittoria più netta in favore degli attuali campioni d’Italia, risale al campionato 1960-1961, 9-1 il risultato finale. La gara giocata precedentemente nel mese di aprile, fu sospesa al 31′ minuto per motivi di sicurezza, causa un’invasione a bordo campo del pubblico presente all’interno dello stadio Comunale. Inizialmente venne affidata a tavolino la vittoria alla squadra di Moratti, ma la società bianconera presentò ricorso, accolto il 3 giugno dalla Federcalcio. La partita si rigiocò Il 10 giugno e  la Juventus sconfisse  la squadra milanese che, in segno di protesta contro la ripetizione della gara, aveva scelto di schierare la propria formazione “Primavera“.

La vittoria più larga in favore dei meneghini fu 6-0. L’Inter e la sua rivale lottarono per lo scudetto fino all’ultimo giornata, arrivando ad una distanza di un solo punto. Entrambe vinsero e lo scudetto andò in Lombardia. Tra le altre importanti vittorie nerazzurre, emerge il 3-1 inflitto agli uomini di Conte alla “Stadium, sancendo la prima sconfitta in terra amica per i futuri campioni. L’allenatore dell’Inter era Stramaccioni, ricordato attualmente per questa grande impresa.

L’ultimo match tra le due società fu fondamentale per i bianconeri, che videro sfuggirsi lo scudetto fino a due minuti dal termine, quando un’autogol di Skriniar e la rete finale di Higuain, salvarono mister Allegri.