La Cassazione assolve Mediaset per la questione della compravendita dei diritti tv



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La Cassazione assolve Mediaset per la questione della compravendita dei diritti tv. Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri vedono annullare la sentenza dello scorso marzo emessa dalla Corte di Appello di Milano

La Cassazione riscrive la storia di Mediaset con una storica sentenza. La Suprema Corte ha infatti assolto il biscione dall’accusa di frode fiscale relativa alla comprevendita illegale dei diritti tv nell’ambito del processo Mediatrade.

La Seconda sezione penale della Cassazione ha infatti annullato la sentenza che era stata emessa lo scorso marzo dalla Corte d’Appello di Milano, e che aveva condannato Piersilvio Berslusconi e Fedele Confalonieri a un anno e due mesi di reclusione, dopo che entrambi erano stati assolti in primo grado.

L’accusa aveva ipotizzato come quello della compravendita di diritti tv gonfiati fosse un “sistema di frode che dura da vent’anni, un andazzo a cui PierSilvio Berlusconi non riusciva a sottrarsi e che Fedele Confalonieri ha tollerato per anni”.

La Cassazione ha motivato la sentenza affermando che il fatto non costituisce reato, e in una nota ufficiale Mediaset commenta questo risultato “La Cassazione ristabilisce la verità a favore di Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi, proviamo soddisfazione per la decisione odierna della Corte di Cassazione”. 

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