La Porta dello spavento Supremo di Franco Battiato: il destino a cui tutti andiamo incontro

Franco Battiato

La Porta dello spavento Supremo: testo e significato del noto pezzo di Franco Battiato

La porta dello spavento supremo è un brano di Franco Battiato, contenuto nell’album Dieci stratagemmi – Attraversare il mare per ingannare il cielo, pubblicato nel 2004. La musica è dallo stesso Battiato, mentre i 17 versi della canzone sono stati scritti da lui e Manlio Sgalambro. Quest’ultimo, insieme a Battiato è anche interprete del brano, che in parte non è cantato. 

Il pezzo verrà cantato stasera, durante la semifinale di X Factor, da Anastasio, cantante della categoria under man di Mara Maionchi.

Interpretazione

Il pezzo racconta della vita e di tutto quello che la caratterizza, che con il passare del tempo è destinato a scomparire. La porta dello spavento supremo è una sorta di punto di arrivo, un traguardo, che tutti dovranno attraversare prima o poi. C’è chi lo attende (sulle scogliere fissavo il mare che biancheggiava nell’oscurità) e chi invece lo attraverserà all’improvviso. Tutto sarà destinato a dissolversi, recita la canzone, come a dire che nonostante il tipo di esperienza, bella o brutta che sia stata, andiamo tutti verso lo stesso destino: la morte.

Testo

Quello che c’è ciò che verrà
ciò che siamo stati
e comunque andrà
tutto si dissolverà
Nell’apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale
tutto si dissolverà

Sulle scogliere fissavo il mare
che biancheggiava nell’oscurità
tutto si dissolverà

Bisognerà per forza
attraversare alla fine
la porta dello spavento supremo