La riforma entra nel vivo



la riforma

La riforma entra nel vivo. Si apre oggi il primo anno scolastico all’insegna della Buona Scuola, che dopo i primi mesi di incertezza seguiti all’entrata in vigore adesso deve mostrare tutta la sua validità. Dopo il pasticcio del concorsone adesso la ministra Giannini è attesa al varco anche da famiglie e studenti

La riforma entra nel vivo. Si apre oggi il primo anno scolastico all’insegna della Buona Scuola, che dopo i primi mesi di incertezza seguiti all’entrata in vigore adesso deve mostrare tutta la sua validità. La ministra Giannini ha fatto gli auguri a tutti gli studenti di ogni ordine e grado, postando un messaggio su Facebook, auspicando che la riforma possa dare “una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme” . Ma dopo il pasticcio del concorsone adesso la ministra è attesa al varco da anche da famiglie e studenti, che già il 7 ottobre saranno in piazza a Roma per protestare contro la riforma e l’incertezza, unita, secondo gli studenti, a un senso di precarietà che si porta dietro.

Dopo aver testato gli umori del personale docente, adesso tocca agli studenti valutare, e siamo certi che le polemiche e le mobilitazioni non mancheranno. Intanto i posti promessi dal concorsone, ma comunque mancanti, sono al centro della polemica più feroce negli ultimi giorni. A causa di questo, i docenti che hanno vinto, e che comunque devono essere assunti, in mancanza del posto loro assegnato vanno a rosicchiare ore agli altri colleghi già presenti. Il risultato è il “ridimensionamento” degli altri docenti, a favore dell’inserimento dei nuovi, in evidente esubero. La riforma è un pasticcio dopo l’altro, e il caos non risparmia nessuno, dai docenti agli studenti fino alle famiglie.

All’appello di questa mattina, intanto, hanno risposto 7.816.408 studenti, con 978.081 alunni delle scuole dell’infanzia, 2.572.969 della primaria e 1.638.684 della secondaria di I grado e 2.626.674 quelli della secondaria di II grado.

 

Leggi anche