28 Marzo 2018 - 23:53

Le Iene e la commovente storia di Gina

Gina

Le Iene ci parlano di Gina: la tossicodipendente senegalese a cui era stato tolto il figlio. Ora sta meglio ed è pronta a riprendere in mano la sua vita

La storia di Gina e del suo figlioletto Giosuè, era stata raccontata qualche settimana fa dal programma Le Iene.

L’inviata Veronica Ruggeri, in seguito ad una segnalazione anonima via fax in cui si chiedeva di fare qualcosa per salvare il povero bambino, era intervenuta per capirne di più.

Gina, 32enne senegalese, viveva in una casa di tossicodipendenti insieme al suo bambino di pochi mesi, Giosuè.

Lasciato l’appartamento, in cui erano giunti a seguito della segnalazione, Le Iene si rivolgono alla Polizia Locale, che interviene. Due finti operai fingono di dover effettuare un intervento al contatore, ma davanti al rifiuto di chi è in casa di aprire la porta, la sfondano. 

Gina capisce ciò che sta accadendo e sa che suo figlio le verrà portato via dai servizi sociali.

Ma, dopo due settimane, come procede la sua vita?

La Iena Veronica Ruggeri è tornata per intervistarla e Gina è pronta a raccontare la storia dal suo punto di vista: si è sposata quando aveva soltanto 18 anni, dopo aver avuto due bambini decide di farli partire per il Senegal perché il costo della vita qui è troppo alto e lei non può permettere loro una vita tranquilla.

Qualche tempo dopo viene a sapere che suo marito, senegalese anche lui, è morto: è in questo periodo che, in preda alla disperazione, Gina si lascia trasportare su una strada che le rovinerà la vita.

Comincia a fare uso di droghe, finchè non rimane incinta di un cocainomane.

La storia da questo punto in poi è stata descritta dal servizio precedente a questo, ma ora Gina sta meglio, è pronta a riprendere la sua vita in mano, è pronta ad entrare in una casa famiglia.

Accettare un aiuto vuol dire anche riavere la possibilità di rivedere il piccolo Giosuè, ormai nelle mani dei servizi sociali che si stanno prendendo cura di lui.

Passate due settimane però, Gina può finalmente rincontrare (solo per un’ora) il suo figlioletto: un incontro che la emoziona, un mix di sentimenti e stati d’animo che solo una mamma può provare.

Il percorso è ancora lungo, ma Gina ha tanta forza per poterlo affrontare e per poter riprendere in mano la sua vita.