Lidia Menapace
Dalla trasmissione "Di Martedì"

Non ce l’ha fatta Lidia Menapace: l’ex senatrice ha perso la sua battaglia contro il Coronavirus, per combattere la quale era stata ricoverata a Bolzano

La notizia è stata primariamente riportata dall’Agenzia Ansa che si rifà ad una comunicazione dell’azienda sanitaria dell’Alto Adige: questa notte, alle 3.10, è morta all’età di 96 anni, l’ex senatrice e partigiana Lidia Menapace.

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Menapace, che nel 1964 è entrata nella storia come la prima donna ad essere eletta a Bolzano in consiglio provinciale a Bolzano, nonchè in giunta provinciale (come assessora effettiva agli affari sociali e alla sanità) era ricoverata da qualche giorno nel reparto malattie infettive dell’Ospedale della provincia autonoma, a causa dell’insorgere della sintomatologia del Coronavirus.

Oltre che partigiana, era entrata giovanissima nella formazione della Val d’Ossola col nome di battaglia Bruna, e come staffetta, Lidia Menapace è stata anche attivista, avendo militato nel movimento pacifista e nel movimento femminista. Da militante diceva: “La lotta è ancora lunga, perchè tutto ciò che abbiamo conquistato è recente e fatica a durare”. La stessa, nel 1969, era parte del primo nucleo fondativo de “Il Manifesto” per cui scrisse fino agli Anni Ottanta.

E nel 2006 è stata eletta senatrice per Rifondazione Comunista. Una carica, quest’ultima, che ha mantenuto per due anni, fino al 2008: in quel caso avrebbe dovuto diventare presidente della Commissione Difesa, ma le sue asserzioni contro le Frecce Tricolori (“solo in Italia si pagano con i soldi pubblici”) fecero sfumare l’ipotesi e al suo posto fu preferito Sergio Di Gregorio dell’Italia dei Valori. Lasciata la carriera politica, rimase in prima fila e fu avviata una raccolta firme per nominarla senatrice a vita; onorificenza che, tuttavia, non ha mai ottenuto.

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